ASviS: gli oltre 700 eventi del Festival mostrano un Paese pronto per l’Agenda 2030

Dalle università alle imprese, dai piccoli comuni alle grandi città, dalle scuole al mondo dello sport e della cultura: l’Agenda 2030 dell’Onu è sempre più centrale per tutti i settori della società italiana che, attraverso una mobilitazione senza precedenti, sottolinea l’urgenza di adottare un nuovo modello di sviluppo per procedere sul sentiero della sostenibilità. Questo il messaggio principale della seconda edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che si chiude oggi alla Camera dei Deputati: con oltre 700 eventi in tutta Italia e milioni di persone raggiunte, il Festival si pone come una manifestazione unica nel panorama internazionale.
L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che con i suoi oltre 200 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile del nostro Paese, ha presentato alle istituzioni i risultati emersi durante i 17 giorni del Festival nel corso dell’evento finale “Italia 2030: un Paese in via di sviluppo sostenibile”, cui hanno partecipato il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, ed esponenti di tutte le forze politiche.
“All’inizio della nuova legislatura – sottolinea il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini – chiediamo che l’Agenda 2030 si confermi un impegno di tutte le forze politiche per il futuro del Paese, un patrimonio condiviso oltre le maggioranze di Governo. Non abbiamo molto tempo ed è indispensabile garantire una continuità all’azione del Governo, delle Regioni e delle Città per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile”.
Durante i giorni del Festival, milioni di italiani hanno dimostrato di essere molto sensibili alle tematiche connesse allo sviluppo sostenibile: centinaia di migliaia di persone hanno seguito in diretta streaming gli eventi del Festival, sono state raggiunte oltre quattro milioni di persone attraverso i canali social dell’ASviS, lo spot del Festival è stato proiettato sui campi della Serie A, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e sui treni, migliaia di relatori sono intervenuti, centinaia di
scuole coinvolte, decine di università mobilitate, imprese impegnate a innovare i propri modelli di business. Tutto ciò ha anche determinato un’attenzione senza precedenti sullo sviluppo sostenibile da parte dei media e testimonia che la società civile è pronta a dare concretezza a un nuovo paradigma di sviluppo che migliori le condizioni di benessere per tutti, senza lasciare nessuno indietro.
“Il Paese ha bisogno di risposte concrete alle grandi prove che ci attendono”, evidenzia il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. “Povertà, disuguaglianze, occupazione, migrazioni, cambiamenti climatici rappresentano le più grandi sfide dei nostri tempi che possono essere affrontate solo in una logica integrata. Come evidenziato dai nostri indicatori – prosegue Giovannini – l’Italia resta in una condizione di non sostenibilità economica, sociale e ambientale, e anche parti consistenti d’Europa fronteggiano analoghi problemi. Alla nuova classe politica chiediamo, quindi, di accogliere le proposte dell’Alleanza per invertire la rotta e dare un futuro sostenibile a questa e alle prossime generazioni”.
Tra le proposte dell’ASviS, priorità viene attribuita all’inserimento in Costituzione del principio dello sviluppo sostenibile, al coordinamento delle politiche per l’attuazione dell’Agenda 2030 in capo alla Presidenza del Consiglio, alla trasformazione del CIPE in Comitato Interministeriale per lo Sviluppo Sostenibile, oltre che a politiche settoriali concretamente individuate. Inoltre, l’Italia deve essere promotrice di un cambiamento del funzionamento dell’Unione europea nella medesima
direzione, secondo le proposte evidenziate dall’ASviS nel corso dell’incontro odierno.
“Visto anche il successo del Festival, nei prossimi mesi – conclude Giovannini – l’ASviS continuerà a lavorare per indirizzare la politica nazionale e locale verso lo sviluppo sostenibile, rafforzando il dialogo con il Governo, il Parlamento, la Conferenza delle Regioni e l’ANCI. Lavorerà poi alla preparazione del Rapporto 2018, che avrà una specifica attenzione ai territori, e avvierà nuove iniziative nel campo dell’educazione allo sviluppo sostenibile. Oltre alle azioni già in corso nelle scuole, ai corsi on line aperti a tutti, si avvieranno specifiche iniziative per giornalisti e dirigenti pubblici”.

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