13 settembre – Ostia Casa del Mare: Tor Paterno, Seychelles: mostra fotografica

Sabato 13 settembre alle ore 17 verrà inaugurata la Mostra di disegni, acquerelli, tempere ed altro realizzati da Carlo Castellani e Luca Marini nel mondo subacqueo, in giro per il mondo.

L’evento e la mostra sono curati dall’Ente RomaNatura e dagli autori, presso la sede di Ostia dell’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno, via del Canale di Castel Fusano 11, Borghetto dei Pescatori.
Orari di apertura: sabato e domenica 10-13, 16-19.

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Le Secche di Tor Paterno sono costituite da una formazione rocciosa, coperta da organismi animali e vegetali che, scavando o costruendo le loro “tane” nel corso dei secoli, ne hanno modificato l’aspetto.
Appare come una vera e propria isola sul fondo del mare, in un ampio “deserto” di sabbia e fango.
La profondità massima è di circa 60 metri mentre la sommità della “montagna” giunge a 18 metri sotto il livello del mare.
Dunque, nulla di questa montagna sottomarina emerge dall’acqua, né è normalmente visibile dalla superficie dato che le acque nella zona sono spesso abbastanza torbide, probabilmente a causa del fiume Tevere, che sfocia nel mare solo pochi chilometri a nord.
Ma proprio i materiali trasportati qui dal fiume costituiscono un’importante base per lo sviluppo della vegetazione marina e sono anche i responsabili della alta “produttività ecologica” della zona: difatti, sulle Secche si concentra una sorprendente quantità di vita animale e vegetale. La sommità del banco roccioso, fino a circa 30 metri di profondità è popolata dalla Posidonia oceanica, la più grande fanerogama marina del Mediterraneo, divenuta ormai piuttosto rara nei mari della costiera romana a causa dell’inquinamento e dei danni inferti dagli ancoraggi delle imbarcazioni.

Più in profondità si trovano interessanti colonie di celenterati, stretti parenti
del corallo, come la bellissima Gorgonia rossa e gli Alcionari, rarissimi altrove. Sono inoltre frequenti, in gran numero, le specie di pesci sia di fondale,
come la murena, il gronco, le triglie e la rana pescatrice, che di acque libere, come la spigola, il cefalo, l’occhiata, il sarago.
In superficie, in alcune stagioni, non è difficile avvistare i delfini oltre ad
alcune rare specie di uccelli marini come le sule e i labbi.

Dal sito http://ampsecchetorpaterno.it/aspetti-naturalistici/