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Categorie: News e Roma.

Green Movie Award 2019 al regista Milo Adami per Mirabilia Urbis. Menzione a Cederna

Assegnato il “Green Movie Award 2019”, giunto alla sua quarta edizione, al regista Milo Adami per il documentario Mirabilia Urbis, sulla figura di Antonio Cederna, giornalista e scrittore che a partire dagli anni sessanta si è battuto per la difesa dell’ambiente.
Menzione speciale all’attore Giuseppe Cederna.

La cerimonia si è svolta giovedì 17 ottobre alle ore 17.00, all’Auditorium Arte Parco della Musica, nello spazio Roma Lazio Film Commission all’interno della Festa del Cinema di Roma.

Il Premio, promosso da Pentapolis Onlus, è un riconoscimento attribuito a un’opera che ben rappresenta i valori legati alla sostenibilità per sensibilizzare il pubblico cinematografico sui temi ambientali e coinvolgere la filiera produttiva, filmakers, produttori e distributori, in pratiche a impatto zero. Una testimonianza di come la settima arte possa avere un ruolo importante nella difesa dell’ambiente, nella riduzione delle emissioni inquinanti ed essere uno strumento privilegiato nel raccontare buone pratiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

(a sinistra Midena, Cederna, Adami, Pontillo; a destra Pontillo e Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma; le immagini sono di Edoardo Spallazzi)

All’appuntamento hanno partecipato, oltre ai premiati, Massimiliano Pontillo, Presidente Pentapolis Onlus, Marino Midena, Direttore artistico Green Movie Film Fest, Carlo Alberto Pratesi, Università Roma Tre, Roberto Della Seta, Fondazione Europa Ecologia, Cristina Priarone, Direttore Generale Roma Lazio Film Commission. E le rappresentanti del Roma Fridays For Future.
Partner dell’iniziativa sono stati: B Lab, GoodCom, IGU – Industria Grafica Umbra, Minimo Impatto.

Ufficio stampa: Mario Giuliano Marino, 342.5174547 – mmufficiostampa@gmail.com


Categorie: Le Aziende Informano e News.

NOVAMONT: ACCORDO CON SAES E INCREMENTO CAPACITA’ PRODUTTIVA

Due eccellenze della ricerca e tecnologia italiana, con ampi portafogli brevettuali e una riconosciuta leadership nei biochemical e nei materiali funzionali, uniscono le forze per sviluppare soluzioni che rispondono alla crescente domanda di ridotto impatto ambientale e altissime prestazioni funzionali.

Dopo un intenso lavoro congiunto di ricerca e sviluppo, sulla base dei rispettivi know-how nel settore dei materiali biodegradabili e in quello dei materiali funzionali, Novamont e Saes Group annunciano la disponibilità di una gamma di soluzioni compostabili secondo la norma UNI EN 13432 per svariate applicazioni, tra cui soluzioni per il packaging alimentare con permeabilità a gas e vapore paragonabile a quella degli imballaggi tradizionali, che a fine vita possono essere riciclati con il rifiuto organico negli impianti di compostaggio industriale.

Derivate da materie prime di origine vegetale e ideali per sostituire imballaggi multistrato non riciclabili o contaminati da residui di alimenti, le soluzioni per il packaging messe a punto da Novamont e Saes Group in collaborazione con partner industriali italiani leader nel campo del packaging flessibile sono in grado di chiudere il cerchio dell’economia perché nascono dalla terra e ritornano alla terra. Attraverso il compostaggio industriale, infatti, evitano lo smaltimento in discarica e contribuiscono alla creazione di compost di qualità, un alleato importantissimo per combattere la desertificazione e l’erosione dei suoli.


Categorie: News e Roma.

Riscarti, il festival internazionale del riciclo creativo torna a Roma

Cultura e Innovazione si mescolano per ridisegnare futuri sostenibili. Il connubio fra arte e scienza nell’anno di Leonardo da Vinci, dove artisti e makers possono lavorare in sinergia, dà buone speranze. Riscarti l’eco festival giunge quest’anno alla 7°edizione, ospite del MakerFaire di Roma con un padiglione artistico con opere di 22 creativi: una mostra di oggetti prima scartati e poi minuziosamente ricomposti, “cose” vittime della materia stessa di cui sono fatte o dell’obsolescenza programmata.
A Riscarti gli oggetti vivono più di una volta.
Nella prima giornata, in collaborazione con Città dell’arte-Fondazione Pistoletto ONLUS, si lavora sul tema del riuso con un laboratorio partecipativo per gli studenti delle Scuole di Roma. Si tratta di un lavoro dal «significato simbolico inclusivo dell’intera società», spiega Michelangelo Pistoletto, maestro della “Venere degli stracci”. La Mela Reintegrata rappresenta il passaggio epocale che il mondo sta vivendo ed è l’indicazione di come affrontarlo. È un’opera che coinvolge oggi ognuno di noi e il futuro di noi tutti». La mela ha il pezzetto mancante del morso (come nella grafica di Apple o la mela avvelenata di Biancaneve) che rappresenta l’affermarsi dell’uomo sulla natura. A Riscarti il morso viene ricucito e reintegrato alla mela, segnale di un nuovo equilibrio ambito tra natura e scienza.
L’installazione costruita interamente con tubolari di ferro riciclato, rete da pollaio e altri elementi di scarto, dall’artista Luigi Ambrosetti, viene successivamente reintegrata coinvolgendo, nella realizzazione della grande Mela, anche gli studenti, divenendo così un’opera collettiva, un’opera che parla a tutti.
Nella seconda giornata, i protagonisti della Piazza dell’economia Circolare, sono i BackBo gli ingegneri della sostenibilità. Grazie al contributo di Corepla, Riscarti presenta il workshop Plastica preziosa: il ciclo virtuoso della plastica delle bottiglie che tornano a ridiventare oggetti. Per mezzo di due macchinette: il trituratore che rende a scaglie la materia prima cioè i tappi delle bottiglie di plastica; e l’estrusore che viene utilizzato per trasformare la plastica nei filamenti, usati poi per realizzare degli oggetti con gli stampi. Le due macchinette auto-costruite da BackBo nel progetto Riscarti festival di quest’anno, permettono di realizzare autonomamente degli oggetti di riuso dalla plastica. Con la plastica così riciclata i partecipanti al workshop potranno realizzare un portachiavi e altri accessori. Il procedimento sembrerà molto semplice e divertente, una vera e propria rivoluzione che permette a chiunque di fare una buona azione per il Pianeta. L’idea di rendere ognuno protagonista nell’azione sulla riduzione dell’impatto ambientale, con piccoli gesti, è un piccolo input verso stili di vita più sostenibili.
Nell’area espositiva si potrà inoltre passeggiare e conoscere alcuni degli artisti delle sculture e installazioni presenti, dove gli scarti vengono nobilitati a svolgere altre funzioni, o dove la natura viene salvata dalla contaminazione divenendo essa stessa materia prima dell’arte. Ognuna di queste declinazioni su riciclo, ci mostra come recuperare e riassemblare i pezzi, li sottrae al circolo dei rifiuti e li reinserisce in un circuito virtuoso, dando una nuova identità o funzionalità all’oggetto. These are not my legs, opera in legno di recupero, gommapiuma, ferro zincato, è una della serie Scheletri fragili di Giovanni Longo.
Legnetti raccolti in spiaggia, segnati dai tarli protetti dalla corteccia, incisi nelle venature come rughe dall’acqua, spaccati dal sole, sono assemblati a comporre il soggetto, di cui l’artista ne studia l’anatomia e da lì ne ricerca i pezzettini riportati indietro dal mare, per costruire opere minuziosamente assemblate, delicate e spiazzanti.
Partecipano all’esposizione di Riscarti anche due artiste dal Giappone – che di inquinamento ne sa tanto e che ha promesso che le medaglie per le olimpiadi di Tokyo 2020 saranno fatte da artisti che riutilizzano scarti di smartphone e tablet – e due opere di due artisti olandesi: una realizzata con i cartoni delle uova e l’altra con i sacchetti dei tramezzini.
C’è anche un’opera intitolata Monolocale wifi per due, una collaborazione degli artisti Lac69 e ERa, che è in pratica una gabbia in acciaio elettrosaldata, uno spazio angusto con fili e cavi, dove una figura umana fatta di vecchi giornali, che ormai si leggono poco, scrive con tastiera e monitor. Una riflessione sulla dipendenza dei nostri tempi dalla tecnologia che ci annichilisce, impedendoci di muoverci e agire in tempo per salvare il Pianeta. Anche l’artista greco Sokratis raccoglie elementi elettronici che diventano cellule, che ricoprono i suoi manichini (Come siamo oggi è il titolo dell’opera).
Riscarti promuove un format multidisciplinare per trovare soluzioni creative all’ingombro dei rifiuti. Probabilmente l’arte non riuscirà a sottrarre tutti i rifiuti dalle strade, tutta la plastica dai mari e ripulire le emissioni di C02 dall’aria, ma è importante contribuire a formare valori di sostenibilità e impegno per l’ambiente, scardinando dinamiche usa e getta troppe volte onnivore ed inconsapevoli. L’estetica dello scarto è il contributo di Riscarti per dispiegare nuovi scenari ai nostri occhi e contribuire a rinnovare modelli di pensiero e stili di vita legati ad un’era post-consumistica in declino. Domenica verrà distribuita Eco in città, la guida degli stili sostenibili di Roma, per aggregare best practices, soluzioni innovative e itinerari ecologici da mettere in agenda per il 2020.
Riscarti festival offre momenti piacevoli e leggeri per creare consapevolezza, socialità e crescita sul tema del riciclo e riuso, con l’auspicio che proprio dai piccoli gesti del nostro quotidiano si inneschi un grande cambiamento all’insegna della sostenibilità. Nel padiglione Riscarti potrai: degustare birra artigianale a km zero del birrificio Hopside e sostenere il progetto, divenire ambasciatore del buono, del bello e del giusto, accomodarti sulle panchine ricavate dai tram rottamati della città e lasciarti trasportare dall’idea che le tue scelte di consumo influenzano le sorti del Pianeta, e che prendersene cura oltre che essere necessario, è un gesto semplice d’amore, come piantare un albero con un click.
www.riscarti.com


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Milano Sostenibile: la presentazione dei dati sulla sostenibilità mercoledì 16 ottobre

Realizzata da LifeGate in collaborazione con Eumetra MR, la ricerca “Milano Sostenibile – 3° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini” analizza l’interesse, la percezione e l’atteggiamento dei milanesi sul tema della sostenibilità
INIZIO LAVORI
Saluti di apertura
Enea Roveda Amministratore Delegato Gruppo LifeGate
Beppe Sala Sindaco di Milano
Daniele Manca Vice Direttore Corriere della Sera
Stefano Boeri Presidente Triennale Milano

PRESENTAZIONE RISULTATI MILANO SOSTENIBILE
3° OSSERVATORIO SULLO STILE DI VITA DEI CITTADINI
Renato Mannheimer Istituto di Ricerca Eumetra MR
Simona Roveda Direttore Editoriale e Comunicazione Gruppo LifeGate
In occasione del 16 ottobre “Giornata mondiale dell’alimentazione” verranno presentati i risultati di “Le azioni sostenibili nella ristorazione”

CON LE TESTIMONIANZE DI
Lisa Casali Manager di Pool Ambiente – Ambiente, meglio prevenire
Luca Morari Vice President Southern Europe Ricola & CEO Divita – Creare naturalmente
Andrea Farinet Chairman Socialing Institute – Le nuove sfide digitali dell’economia circolare
Stefano Virgilio Responsabile Comunicazione Opel Italia – La democrazia dell’elettrico
Ambrogio Beccaria Navigatore – Navigare per un pianeta leggero
Filippo Gallizia Direttore Generale Geomagworld – Crescere le nuove generazioni
Rossana Orlandi Gallerista – Il volto nuovo della plastica
Helidon Xhixha Scultore – Giacomo “Jack” Braglia Fotografo – L’arte come testimonianza del cambiamento sociale
CONDUCE
Roberto Sposini Giornalista LifeGate

ore 9.30 welcome coffee
ore 9.45 inizio lavori
ore 12.30 visita all’opera
“the twin bottles: message in a bottle”
a seguire light lunch
INFO
osservatorio@lifegate.it


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“Prosumer: generazione ed efficienza alla luce del PNIEC” con Elettricità Futura e FIRE il 15 ottobre a Roma

Il convegno “Prosumer: generazione ed efficienza alla luce del PNIEC” organizzato da Elettricità Futura e FIRE si svolgerà il 15 ottobre 2019 presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle ore 10:00 – 13:00.

Scopo dell’incontro è ragionare su opportunità e strumenti per i produttori/consumatori alla luce delle nuove direttive RED e EED e del Piano nazionale integrato energia e clima. Interventi e discussione affronteranno i temi dei prosumer, delle comunità per l’energia, del Demand Response e dell’efficienza energetica in vista del recepimento delle direttive e del PNIEC finale.

PROGRAMMA
10.00 Saluti, GSE
10.20 Generazione distribuita alla luce del PNIEC, Andrea Zaghi, Elettricità Futura
10.40 Efficienza energetica e generazione distribuita: opportunità e criticità, Dario Di Santo, FIRE
11.00 Il quadro regolatorio, Andrea Galliani*, ARERA
11.20 Producer, prosumer, consumer, Luca Benedetti, GSE
11.40 Tavola rotonda
Massimo Beccarello, Confindustria – Fabio
Bulgarelli, Terna – Lorenzo Bazzani*
e-distribuzione – Giovanni Simoni, Elettricità Futura
– Giuseppe Tomassetti, FIRE
Modera: Gabriele Masini, Staffetta Quotidiana
12.40 Discussione
13.00 Conclusioni, MiSE*
* Relatore in attesa di conferma
Il programma potrebbe subire variazioni

Per iscrizioni https://www.elettricitafutura.it


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20 MILIARDI IN MENO NELLE BOLLETTE DI AZIENDE E CONSUMATORI EUROPEI

Frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, lampadine, TV e monitor: sono i prodotti che entro il 2021 dovranno rispettare requisiti più stringenti in termini di efficienza energetica, riparabilità e riciclabilità. Questo è quanto ha deciso la Commissione Europea adottando nuove misure per prodotti più durevoli ed efficienti che proprio grazie a tali misure ridurranno drasticamente il loro impatto ambientale: ad esempio, estendere la durata di una lavatrice di 5 anni permetterebbe di risparmiare l’equivalente delle emissioni di CO2 di mezzo milione di automobili.

La maggiore efficienza degli elettrodomestici così concepiti, insieme alla normativa già in vigore sugli altri prodotti, farà risparmiare entro il 2020 la stessa quantità di energia consumata dall’Italia ogni anno e consentirà ai consumatori europei un risparmio di circa 285 € all’anno nelle loro bollette e complessivamente per consumatori e aziende il risparmio sarà di 20 miliardi di euro all’anno.

Europa modello di economia circolare, con interventi concreti

Coolproducts[1] è la campagna europea di sensibilizzazione e informazione sulla nuova normativa. In Italia, partner della campagna è Eliante, cooperativa sociale no profit che opera da 17 anni sui temi dell’efficienza energetica, della tutela della biodiversità, dell’educazione e della comunicazione ambientale.

“Quanto approvato oggi rappresenta una svolta nel modo in cui produciamo e usiamo gli elettrodomestici – spiega Riccardo Nigro di Eliante – Accanto a norme che consentiranno di migliorare in maniera significativa l’efficienza energetica degli elettrodomestici, sono stati aggiunti requisiti per fare in modo che i prodotti durino più a lungo. È un passo importante verso un’economia europea davvero circolare, un esempio concreto per il resto del mondo. Ora ci aspettiamo che lo stesso approccio venga utilizzato per altri prodotti come smartphone e computer”.


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REMEDIA IN CAMPO CON UN VIDEO PER SPIEGARE LA CORRETTA GESTIONE DEI RAEE

Il 14 ottobre si celebrerà l’International E-Waste Day, la Giornata Internazionale dedicata ai RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Per l’occasione, Remedia – Consorzio leader nella gestione eco-sostenibile di tutti i RAEE, pile e accumulatori esausti – sviluppa una campagna di comunicazione “educational” rivolta a tutti i consumatori, che prenderà il via con la divulgazione del video “RAEE, i tuoi diritti che salvano l’ambiente”, disponibile da sul sito remediapervoi.it. Lo scopo è informare i cittadini su diritti e opportunità in tema di smaltimento delle apparecchiature tecnologiche rotte o obsolete, incoraggiando così le buone pratiche di raccolta e riciclo anche – e soprattutto – attraverso i servizi gratuiti a loro disposizione come l’uno contro zero e l’uno contro uno, così da contribuire in modo positivo alla salvaguardia del pianeta.

Promosso dal WEEE Forum, Associazione internazionale composta dai maggiori Sistemi Collettivi no profit operanti nel settore dei rifiuti elettrici, l’International E-Waste Day nasce proprio con l’obiettivo di sensibilizzare circa i benefici derivanti da una corretta gestione di questa tipologia di rifiuto.

Sono in molti, infatti, a non conoscere ancora le giuste modalità di conferimento dei RAEE: si stima che nel 2019 si raggiungerà un totale di circa 50 milioni di tonnellate di RAEE generati a livello globale, ma solo un quinto di questi sarà raccolto e trattato correttamente. Il resto sarà abbandonato in discarica, bruciato, gestito illegalmente o trattato al di sotto degli standard, con conseguenze dannose per l’ambiente, per l’economia e per la salute delle persone.

Si consideri inoltre che, con la crescente ed esponenziale diffusione degli apparecchi tecnologici, il numero di RAEE totali nel mondo sta aumentando a un tasso del 3-4% l’anno: ciò significa che nel 2025 saranno generati approssimativamente 60 milioni di tonnellate di RAEE, l’equivalente di 290.000 Statue della Libertà. Un dato allarmante, che sottolinea la necessità di un intervento immediato e concreto.

Secondo il WEEE Forum e Remedia, la corretta informazione dei consumatori rappresenta un primo passo per innescare un cambiamento e promuovere comportamenti virtuosi tanto a livello economico con lo sviluppo di economie circolari, quanto a livello ambientale limitando al minimo l’impatto dei rifiuti. Una gestione accurata dei RAEE è di fatto essenziale: contengono sostanze pericolose che, se rilasciate nell’ecosistema, possono rivelarsi altamente inquinanti. Dall’altra parte però, rappresentano anche una risorsa importante perché sono composti da materie prime preziose e riciclabili che, se recuperate correttamente, possono generare materie prime seconde da immettere nuovamente nel ciclo produttivo.

“Nel 2018, Remedia in Italia ha gestito oltre 124mila tonnellate di rifiuti tecnologici” – dichiara Danilo Bonato, Direttore Generale di Consorzio Remedia – “Non avremmo raggiunto questo risultato senza attività orientate al costante dialogo con produttori, addetti ai lavori e consumatori. L’E-Waste Day, che dà voce alle azioni degli oltre 100 soggetti uniti sotto la guida del WEEE Forum, è un’occasione per rafforzare e promuovere le buone pratiche di riciclo, incoraggiando i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi. Questo video realizzato da Remedia si aggiunge alle numerose iniziative educational che, negli anni, abbiamo dedicato ai consumatori come segno del nostro impegno concreto verso lo sviluppo dell’economia circolare. Iniziative come l’International E-Waste Day ci aiutano a raccontare la relazione che intercorre tra la gestione eccellente dei RAEE e la sostenibilità ambientale”.


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Dall’11 al 27 ottobre le Settimane del commercio equo Fairtrade

Sono le cinque del mattino e Généviève Yapipko è già sveglia. Spazza il cortile di casa, prepara la colazione per la sua famiglia, poi prende un machete e va nel campo, dove i frutti del cacao stanno maturando sugli alberi in attesa della prossima raccolta: “Qui se non sei coraggiosa – spiega – non puoi possedere una tua azienda agricola”.

Sono un milione e 600 mila gli agricoltori Fairtrade, il Marchio internazionale di certificazione del commercio equo, che quotidianamente si impegnano nel coltivare la terra per produrre le materie prime di ciò che acquistiamo facendo la spesa. E dall’11 al 27 ottobre, anche quest’anno, sarà più conveniente sostenere i contadini in America Latina, Africa e Asia attraverso la scelta dei prodotti del commercio equo e solidale certificati.

Migliaia di consumatori, infatti, potranno beneficiare di promozioni e iniziative speciali, come ad esempio degustazioni e attività di sensibilizzazione dei volontari, in centinaia di supermercati e ipermercati di tutto il territorio nazionale grazie alla campagna “Settimane Fairtrade” acquistando così prodotti equi, frutto del rispetto dei diritti dei lavoratori nei Paesi in via di sviluppo e dell’ambiente. Quest’anno le insegne aderenti sono Coop, Lidl e Carrefour.

I contadini e i lavoratori, dunque, grazie a Fairtrade ricevono un prezzo minimo che copre i costi medi di una produzione sostenibile, il cosiddetto Prezzo minimo Fairtrade. A questo si aggiunge il pagamento di un’ulteriore somma, il Premio Fairtrade, a sostegno di investimenti fatti in progetti di sviluppo democraticamente decisi dalle comunità. Si tratta, ad esempio, di programmi sociali, sanitari, di salvaguardia dell’ambiente o di miglioramento della produzione. Un sistema virtuoso che permette di garantire la sostenibilità della filiera all’origine, come spiega il video sul sistema Fairtrade.

La scelta dei prodotti, tutti ottenuti nel rispetto dei diritti dei lavoratori, è molto ampia e riguarda sia il settore alimentare sia il non food: dal caffè alle banane, dallo zucchero al cacao e molto altro ancora.

Una scelta sempre più condivisa dagli italiani. Lo confermano le ricerche di mercato più recenti. Lo scorso anno, un’indagine di Nielsen commissionata da Fairtrade Italia, ha misurato la propensione all’acquisto di prodotti etici nel nostro Paese, dove sempre più italiani hanno dichiarato una maggiore preferenza per le referenze del commercio equo e solidale (si passa dal 23% del 2014 al 29% dell’inizio 2018). Il trend italiano sembra seguire quello di altri Paesi, come rivela un recente sondaggio, condotto in cinque Paesi europei, frutto della ricerca GlobeScan 2019: la maggior parte delle persone che fa acquisti ha familiarità con il marchio FAIRTRADE e ritiene che rifletta i propri valori personali. I consumatori hanno fiducia nel marchio Fairtrade e lo associano strettamente all’approvigionamento a prezzi equi, ad un reddito dignitoso e all’aiuto agli agricoltori per uscire dalla povertà. Tutte caratteristiche fondamentali per creare fiducia.


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Slow Wine: ecco i tre premiati della guida 2020

Compie 10 anni Slow Wine, la guida ai vini di Slow Food Editore che ha spostato l’oggetto della fotografia del vino italiano dal bicchiere ai luoghi e alle persone che contribuiscono ogni giorno a produrre le etichette che noi tanto amiamo.

Nata dopo l’esperienza di Vignerons d’Europe – gli incontri che nel 2007 e 2009 hanno riunito vitivinicoltori di tutta Europa – partiva da un’idea semplice che i risultati di queste 10 edizioni hanno confermato: conoscere territori e protagonisti, i loro sforzi, i loro traguardi, la loro volontà di modificare il singolo gesto quotidiano per cambiare il mondo della viticoltura, per restituire il senso più compiuto al piacere di degustare un buon vino.

Slow Wine a Milano

Per la prima volta la guida è stata in parte svelata in anteprima a Milano – in attesa del grande appuntamento con i produttori di sabato 12 ottobre a Montecatini Terme – in un evento della Milano Wine Week durante il quale i curatori, Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni hanno consegnato i tre premi speciali:

Il premio alla carriera va a Edi Keber (Cormons, GO), portabandiera del suo amato Collio, negli anni ha compiuto scelte coraggiose volte all’esaltazione del terroir, realizzando una sola splendida etichetta e praticando un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della biodiversità.

«Il mio sogno è vedere un giorno un vino unico, il Collio condiviso e prodotto da un unico territorio appartenente a due Stati, l’Italia e la Slovenia: sarebbe il vino della prima denominazione transnazionale europea. Purtroppo, se un giorno questo muro sarà abbattuto, chi potrà goderne non sarà la mia generazione ma quella dopo di me» ha dichiarato Edi Keber.

Al Paradiso di Manfredi (Montalcino, SI) va il premio alla viticoltura sostenibile perchè tutto è armonia e attenzione per l’ecosistema e la natura nelle vigne-giardino di Florio Guerrini, armonia e attenzione che si sentono poi nei rossi di questa cantina, vibranti di vita.

«Abbiamo un suolo e un microclima che ci permettono di non dover intervenire né in vigna né in cantina e di continuare a produrre i nostri vini così come li abbiamo sempre fatti nella nostra famiglia» hanno raccontato Florio Guerrini e la figlia Gioia.

Il premio al giovane vignaiolo va in realtà a un gruppo, SoloRoero: tre giovani vignaioli, delle aziende Valfaccenda con (Canale, CN), Cascina Fornace e Alberto Oggero (queste ultime a Santo Stefano Roero, CN), animati dal grande amore per il Roero, una vitalità la loro in grado di dare una scossa alla denominazione e di aggiungere un rinnovato spirito di cooperazione e confronto che da tanto non si respirava con così tanta forza in Piemonte.

«Era il 2014 quando abbiamo raccontato per la prima volta ai ragazzi di Slow Wine il nostro progetto di SoloRoero e sono stati proprio loro i primi a crederci e a sostenerci» hanno ricordato Luca Faccenda, Enrico Cauda e Alberto Oggero. L’appuntamento con il Roero e con le cantine che avranno la possibilità di raccontarsi all’evento Solovino è per il 21 marzo 2021.

L’appuntamento con la presentazione ufficiale della guida Slow Wine 2020 è sabato 12 ottobre a Montecatini Terme.

Dalle 10,30 presso il Nuovo Teatro Verdi si terrà il convegno di apertura dedicato a produttori, professionisti e stampa sul tema della formazione sul vino; mentre a partire dalle 14,30 presso le Terme Tettuccio si terrà la più grande degustazione di vini in Italia, con più di 500 aziende della guida e oltre 1000 vini.

La degustazione è aperta al pubblico, per informazioni e modalità di partecipazione www.slowfoodeditore.it

Oppure: Ufficio stampa Slow Food press@slowfood.it – 3452598615La presentazione di Slow Wine 2020 è resa possibile grazie ai partner ufficiali, Verallia e Reale Mutua, ai partner tecnici, RCR e Pulltex, ed è organizzata in collaborazione con: Fisar, Comune di Montecatini Terme, Terme di Montecatini, Istituto Alberghiero di Montecatini Terme, Food & Book.


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Fiab Milano Ciclobby: il 18° Censimento annuale dei ciclisti urbani

l 18 settembre scorso Fiab Milano Ciclobby ha effettuato il 18° Censimento annuale dei ciclisti urbani. Appuntamento ormai tradizionale, anche perché il tempo passa, ma resta uno dei pochi rilevamenti che possano dare un’idea dell’andamento del numero dei ciclisti in città.
Infatti, in considerazione della mancanza di dati ufficiali relativi alla ciclabilità urbana, l’iniziativa della nostra associazione cerca di fotografare ogni anno gli spostamenti quotidiani in bici, rilevando i passaggi da e per il centro nell’arco di dodici ore di una giornata lavorativa.

Le rilevazioni effettuate da quasi 60 volontari durante la giornata hanno messo in luce i seguenti dati:

Via Beltrami/piazza Cairoli: si passa da 3772 passaggi del 2018 a 3445 del 2019

Corso Magenta: da 2219 del 2018 a 1846 passaggi nel 2019
Corso di Porta Romana: da 2077 passaggi del 2018 a 2013 di quest’anno
Corso Venezia/incrocio Senato: da 3753 a 3241 passaggi nel 2019
Largo Augusto/incrocio Sforza: da 2597 a 2495
Corso Buenos Aires/incrocio Tunisia: da 3361 a 3041
via Gioia/Liberazione: da 2669 a 2834
Questi dati segnalano una generale tendenza alla diminuzione del numero dei passaggi sia per quanto riguarda le bici di proprietà che per il bike sharing.

La diminuzione si attesta attorno all’8%. Se messa in relazione con l’andamento dei dati registrati dal 2016 al 2018 questa tendenza può essere spiegata anche come una naturale oscillazione del dato. Infatti, dopo il leggero calo che avevamo rilevato tra 2016 e 2017, si era registrato un aumento nel 2018 per poi tornare alla flessioni di oggi.

Ricordiamo che questo tipo di rilevazione, essendo realizzata una sola volta all’anno, non ha pretese di scientificità ma può risultare indicativa di un trend di tendenza.

E’ comunque incontrovertibile che il numero dei ciclisti registrati non sembra aumentare ma registra invece una sostanziale staticità, con tendenza alla diminuzione.

L’unico dato di segno opposto è stato registrato nella postazione su via Melchiorre Gioia. Sembra quindi che gli spostamenti quotidiani si siano, in percentuale, allontanati dalla Cerchia dei Navigli per spostarsi più all’esterno. Probabilmente l’evoluzione urbanistica di Milano, con la creazione di funzioni forti, policentriche, unita alle oggettive difficoltà di spostamento nel centro dovute a rotaie, pavé sconnesso, strade strette e congestionate, ha portato alla scelta di itinerari alternativi.

In generale, il dato negativo è comunque spiegabile con la debole attuazione di politiche legate alla promozione della bicicletta e al riequilibrio dello spazio pubblico in favore della mobilità attiva.

Appare quindi chiaro che per mantenere una prospettiva di sviluppo in senso sostenibile questa città deve tenere salda una visione complessiva alla mobilità delle persone e delle merci. La realizzazione di Area B, il nuovo sistema tariffario, la sfida relativa alla nuova micromobilità caratterizzeranno sicuramente la scena della mobilità milanese nei prossimi mesi e dovranno essere resi coerenti con l’azione di promozione della ciclabilità.

Solo così si potrà attuare un solido cambiamento delle abitudini dei milanesi con un miglioramento reale della qualità di vita in città.

Dopo 18 anni di rilevamenti, il censimento dei ciclisti, ormai maggiorenne, ha bisogno di strumenti “maturi” ed occorre che venga quindi istituito un sistema di monitoraggio diffuso e continuo della ciclabilità da parte dell’Amministrazione, monitoraggio indispensabile per poter valutare oggettivamente la bontà degli interventi messi in campo nel tempo.

Guia Biscaro – Presidente Fiab Milano Ciclobby

Marco Capecchi – Vicepresidente Fiab Milano Ciclobby


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A Roma Talenti le case tecnologiche ed eco-sostenibili Gruppo ImpreMe S.p.A.

A dieci anni dalla realizzazione di Rione Rinascimento, Paolo Portoghesi torna a firmare – per il Gruppo ImpreMe S.p.A presieduto da Barbara Mezzaroma e sempre nel cuore del quartiere Talenti a Roma – un complesso residenziale unico per le linee, i materiali e le soluzioni tecnologiche sostenibili ed eco-efficienti: Belvedere le Dalie.

Un complesso unico, Belvedere le Dalie, innanzitutto perché esprime un perfetto connubio tra arte e natura e poi perché in dialogo armonico – grazie all’andamento curvilineo degli aggetti dei balconi – sia con Rinascimento Primo, il progetto completato dall’architetto Portoghesi 10 anni fa, sia con il paesaggio in cui si inserisce: un grande parco che conserva i connotati del paesaggio di campagna romana, circostante.

Un’opera, l’ultima in ordine di tempo a firma del noto architetto, che si inserisce in un quartiere, Rione Rinascimento, che già nel toponimo esprime le sue peculiarità: la parola “rione” evoca la volontà di stabilire una relazione privilegiata con quella piccola area centrale che è l’anima della città, “rinascimento” l’ambizione di dar vita a un complesso innovativo per dimensioni, qualità architettonica, dotazioni tecnologiche e risorse economiche ed imprenditoriali impegnate.

L’architetto Paolo Portoghesi, a proposito di Belvedere le Dalie spiega: “Si tratta di due case ad appartamenti nel complesso Talenti, davanti al complesso residenziale Rinascimento Primo dove ho potuto realizzare il mio sogno di continuare la Roma storica, una città con una identità inconfondibile che la periferia ha quasi sempre tradito. Sono felice di potere riprendere questa esperienza in due edifici a cui è stato dato il nome di “Belvedere le Dalie”. Ritengo importante che sia stato dato un nome che individua non tanto l’ispirazione quanto una caratteristica che indubbiamente è di questa architettura, cioè il fatto di riprendere la regolarità e nello stesso tempo la ricchezza che è propria dei fiori. In queste case effettivamente ho scelto un fiore molto semplice, con quattro petali, che rappresenta l’idea del fiore. Questo naturalmente fa parte di una aspirazione che io cerco di trasmettere a coloro che abiteranno: non dimenticare che è necessario abitare la Terra e che la si può, però, anche abitare poeticamente.”

Barbara Mezzaroma, Presidente di ImpreMe, ha aggiunto: “Pochi sanno che quando le dalie furono introdotte in Europa, furono assunte come simbolo di dignità. Oggi è un fiore che si regala per esprimere gratitudine a chi si è prodigato per riportare eleganza ed equilibrio, contro una lettura superficiale e precaria della realtà. L’allitterazione intellettuale sembra esplicita: il barocco, tra i cui massimi protagonisti troviamo il Borromini, si distingueva per una dimensione trascendentale aspirante all’infinito, una dimensione opposta alla precarietà. Le case non possono essere precarie e Paolo Portoghesi rappresenta il demiurgo che rende il non precario infinito, Borromini rimane il nostro paradigma.”

Il nuovo complesso residenziale esprime un omaggio all’attualità dell’opera borrominiana, le cui caratteristiche costruttive e stilistiche hanno influenzato e influenzano l’architettura europea. Due blocchi distinti dialogano in un rapporto di tensione armonica e, al loro interno, ospitano le unità abitative progettate, come in tutti i progetti di ImpreMe, applicando i principi di progettazione sostenibile più all’avanguardia.

La sostenibilità è un aspetto fondamentale del progetto e sono diverse le soluzioni tecnologiche adottate all’interno dell’approccio integrato EcoEdility messo a punto e certificato da ImpreMe per garantire la massima sostenibilità ed eco-efficienza.
Il fabbisogno energetico necessario a scaldare e raffrescare gli ambienti è fornito dal terreno, grazie alla centrale geotermica per uso abitativo più grande d’Europa che alimenta il complesso di Talenti. I sistemi radianti a pavimento trasmettono l’energia termica per irraggiamento, limitando le dispersioni di calore e gli aggetti dei balconi sono studiati per consentire l’irraggiamento degli ambienti nei periodi invernali e costituire una schermatura nei periodi estivi. L’intero involucro architettonico è stato progettato per massimizzare il comfort degli abitanti e offrire soluzioni che riducano i consumi energetici, ottimizzando al contempo i costi. Al contempo, la produzione di energia elettrica e di acqua calda sanitaria è affidata a un impianto di cogenerazione a biomassa e il recupero delle acque piovane consente la riduzione dei costi dell’approvvigionamento idrico.
Il complesso residenziale è anche il primo progetto in Italia in corso di certificazione secondo il protocollo LED v4 del Green Building Council, l’associazione no profit che certifica i parametri e i criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.


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Parco dei Castelli Romani: le attività dal 12 al 13 ottobre

Tutti gli appuntamenti del fine settimana dell’edizione 2019 di “Cose Mai Viste”, la raccolta di iniziative curata dal Parco regionale dei Castelli Romani e realizzata dalle associazioni. Si comincia sabato 12 ottobre con “NEL BOSCO DI LARIANO: Alla scoperta di segni ed echi di remoti insediamenti PARTE TERZA”

Escursione sulle pendici settentrionali del Monte Artemisio che ci condurrà fino alla sommità del Maschio d’Ariano. Lungo il percorso si potranno osservare i segni di necropoli protostoriche e medievali, e i ruderi della rocca. Dall’alto si potrà godere della visione di un paesaggio molto ampio e suggestivo.

Difficoltà bassa – Accessibilità no
Appuntamento ore 9.00 – Durata 4 ore
Quota di partecipazione gratuito
Si consigliano scarpe da trekking e pranzo al sacco.

Info e prenotazioni: Gruppo Archeologico Lariano e.ciminari@tiscali.it – 347 4597026

TREKKING SOMEGGIATO

In compagnia dei nostri fantastici amici a quattro zampe, percorriamo i sentieri del Parco tra boschi, pascoli, animali; un mondo tutto da scoprire. Come fare? Ci aiuteranno proprio gli asini con la loro calma e docilità

Appuntamento ore 10.30 – Durata 3 ore
Quota di partecipazione € 5,00 adulti € 4,00 bambini fino a dieci anni
Consigliati un abbigliamento comodo, il cappellino ed una borraccia d’acqua.

Info e prenotazioni: La Collina degli Asinelli – Lucia Russo – 347 9306410

Domenica 13 ottobre 2019

STORIA E RISCOPERTA DI VILLA PARISI

Opportunità unica per visitare una delle storiche Ville Tuscolane: Villa Taverna Borghese Parisi. Un viaggio dalla sua costruzione nel 1603, alle vicende legate alle famiglie Altemps e Borghese fino all’acquisto nel 1896 da parte della famiglia Parisi, attuale proprietaria, che ci consentirà di visitare le sue numerose e fastose stanze, saloni e giardini monumentali.

Difficoltà bassa – Accessibilità si
Appuntamento ore 10.30 – Durata 3 ore
Quota di partecipazione € 10,00

Info e prenotazioni: Manacubba manacubba@gmail.com – 320 7871831

NELLE VISCERE DELLA TERRA

I Guardiaparco vi guideranno in una suggestiva escursione speleo-archeologica all’interno dell’emissario di Nemi, un opera mastodontica lunga 1600 metri risalente al VI secolo a.C. Si ipotizza che fu realizzata dagli abitanti dell’antica Aricia quando ancora Roma era un agglomerato rurale. Si percorrerà l’intera lunghezza dell’emissario fino a Vallericcia e quindi si tornerà indietro.

Difficoltà media – Accessibilità no
Appuntamento ore 9.30 – Durata 4 ore
Quota di partecipazione gratuito
L’escursione non è consigliata a chi soffre di clau- strofobia. Obbligatori stivali di gomma, torcia e caschetto.

Info e prenotazioni: Centralino Parco – 06 9479931

PASSEGGIATA IN GROPPA!

Scoprire le meraviglie della natura… dalla groppa di un somarello! Ogni famiglia avrà a disposizione un somarello e tra passeggiata a terra e in groppa si potrà vivere una giornata ricca di magia. Al termine si potrà gustare un lauto pranzetto in fattoria

Appuntamento ore 10.00
Durata 3 ore
Quota di partecipazione € 20,00 adulti – € 15,00 bambini fino a dieci anni. La quota comprende il pranzo

Info e prenotazioni: La Collina degli Asinelli – Lucia Russo – 347 9306410

Ogni fine settimana la Barca Didattica del Parco dei Castelli Romani effettua escursioni nel bacino lacustre di Castel Gandolfo, percorrendo il Sentiero dell’Acqua
Info e prenotazioni: Federico Bronzi – 347 6104110