Il WWF Italia, nell’ambito della campagna Our Future, pubblica anche per questo Natale 2025 il Decalbero: 10 consigli per festeggiare a basso impatto ambientale. Tra spreco di cibo, abbondanza di luci, aumento dei rifiuti le ricorrenze possono trasformarsi in una grande pressione per il nostro habitat.
Adottare un approccio più sostenibile durante le feste non implica grandi rinunce o sacrifici, bensì piccole scelte consapevoli che sommate tra loro possono avere un effetto positivo significativo. Significa preferire regali utili o esperienziali, scegliere decorazioni riutilizzabili o naturali, limitare gli spostamenti non necessari e prediligere mezzi meno inquinanti. Sono gesti semplici, alla portata di tutti, che permettono di celebrare con la stessa intensità emotiva, ma con un maggiore rispetto per l’ambiente e chi lo abita.
Un albero per tanti Natali
L’albero di Natale meno inquinante è quello che non si compra, non è uno scherzo, significa semplicemente riusare quello che già possediamo. Se invece abbiamo bisogno di un nuovo albero prendiamolo artificiale di seconda mano o optiamo per uno vero di specie nostrane come abete rosso, ginepro o alloro, contribuendo così al sostegno della biodiversità del territorio.
Gli alberi artificiali, generalmente in PVC, hanno un’impronta ambientale elevata: possono nel tempo rilasciare microplastiche e generare oltre 40 kg di CO2 durante la produzione e il trasporto. Diventano una scelta sostenibile solo se utilizzati per almeno 10 anni mentre oggi sono sostituiti mediamente dopo circa 6 anni, aumentando così i rifiuti plastici non riciclabili.
Finite le feste che si fa? L’albero artificiale va conferito nell’indifferenziata. Se invece è vero ma non ha superato le festività, portiamolo all’isola ecologica, dove verrà trasformato in compost, evitando sprechi e riducendo l’impatto ambientale. Se è naturale e ancora in buone condizioni possiamo riportarlo al vivaio, sistemarlo in terrazzo (nelle zone più fresche) oppure affidarlo a associazioni che si occupano di ripiantarlo in aree idonee. Un avvertimento fondamentale: non piantare mai l’albero autonomamente in natura. Si rischia di compromettere il patrimonio genetico dei boschi e di alterare gli ecosistemi locali.
Decorare l’albero
Le decorazioni natalizie sono spesso di plastica, meglio sarebbe riadattare come addobbo quello che abbiamo a casa: tappi di sughero, ritagli di stoffa, bottoni spaiati, fiocchi di carta e tanto altro. Altra idea è fare una passeggiata nei giardini, nei parchi cittadini o nei boschi: raccogliere da terra rametti, pigne, foglie colorate, ghiande e fiori secchi permette di realizzare decorazioni completamente naturali.
Possiamo abbinarli a bucce di arancia o mela essiccate che, oltre ad essere belle, profumano la casa di festa. Con questi materiali possiamo creare non solo addobbi per l’albero, ma anche ghirlande, centrotavola e piccoli segnaposto per la tavola delle feste. Queste decorazioni naturali, se conservate bene, possono durare anche anni.
I regali di Natale
Ecodoni? Il Wwf suggerisce una lezione di birdwatching, un corso di fitoalimurgia (per conoscere e utilizzare le piante spontanee commestibili), una serata a teatro, l’ingresso a un parco naturale o un’oasi o un trekking fotografico. Ogni esperienza diventa un ricordo unico, significativo e sostenibile, un regalo che lascia un’impronta positiva sia nella vita di chi lo riceve che nell’ambiente.
Se dobbiamo regalare abiti preferiamo capi realizzati con fibre naturali come il cotone bio, limitando i materiali sintetici che, a ogni lavaggio, rilasciano microfibre in plastica invisibili ma molto dannose per la vita di mari e oceani. Occhio alle certificazione: Oeko-Tex assicura l’assenza di sostanze tossiche per l’uomo e per l’ambiente nei prodotti tessili. Il WWF propone nel sito maglioni, felpe e cappelli realizzati con materiali di qualità e amici dell’ambiente. Il catalogo completo è disponibile a questo link.
Salve una specie
Molti animali sono oggi in pericolo e hanno bisogno del tuo aiuto. Scegliendo di regalare l’adozione simbolica di una specie a rischio sosterrai i progetti di conservazione che il WWF porta avanti in tutto il mondo per proteggerle. Con l’adozione si può ricevere in regalo un peluche della specie scelta e un kit informativo ricco di curiosità e dettagli sul suo mondo.
Incartare in modo ecologico
Usiamo per incartare materiali riutilizzabili e creativi: iuta, vecchi giornali, fumetti, sacchetti o ritagli di stoffa che non utilizziamo, ecc. In Giappone l’arte di confezionare regali con scampoli di stoffa o foulard si chiama furoshiki e permette di ottenere pacchetti unici, eleganti e completamente sostenibili. Un’altra idea è quella di nascondere i regali non incartati in casa e organizzare una vera e propria “caccia al regalo”: un modo originale per sorprendere amici e familiari, senza sprechi.
No ai petardi
In Italia almeno 5.000 animali perdano la vita a causa dei botti di fine anno e circa l’80% di questi siano animali selvatici. I botti possono rivelarsi letali perché gli animali possiedono un sistema uditivo molto più sviluppato del nostro: il rumore degli scoppi ravvicinati genera paura e disorientamento, un mix letale per rapaci notturni, volpi, pipistrelli e altri animali, grandi e piccoli.
Anche gli animali domestici, come cani e gatti, subiscono gravi conseguenze: lo stress provocato dal rumore può spaventarli al punto da indurli alla fuga, con rischi per la loro sicurezza. Abbandonare i botti non è solo un gesto di rispetto verso gli animali, ma anche un contributo a una festa più sicura e consapevole per tutti.
Spostamenti green
Per un Natale più sostenibile, scegli il treno o i mezzi pubblici per i viaggi lunghi e considera piedi, biciclette, auto condivise o veicoli elettrici per gli spostamenti brevi. Anche le spedizioni dei regali possono essere rese più green, prediligendo negozi locali o e-commerce che usano imballaggi ecologici e trasporti a basso impatto come bici cargo o furgoni elettrici.
Risparmia energia a Natale
Durante il periodo natalizio, i consumi di energia aumentano in media del 30%, soprattutto per l’uso delle decorazioni luminose. Anche un piccolo gesto, come spegnere le luci artificiali per una serata, permette di ritrovare un ritmo più semplice, lento e autentico. Vuoi mettere la magia di raccontare storie a lume di candela?
Pranzi e cene etici
I pasti di Natale più sostenibili sono quelli a base di prodotti biologici o vegani. Se consumiamo pesce evitiamo gamberi tropicali, bianchetti (piccoli di sardine, alici e alacce), anguilla, merluzzo bianco (baccalà), nasello, triglia e cernia e tutte le specie di squali e razze. Sì, invece a sugarello, zerro, tonnetto alletterato, tombarello, lampuga, e palamita.
Anche i molluschi come vongole, cozze e ostriche sono una scelta che si può portare in tavola. Per il brindisi offriamo vino e bollicine bio. Possiamo anche creare dei cocktail sfiziosi a spreco zero: gli scarti di cucina, come bucce della frutta e della verdura, oltre a spezie, possono essere utilizzati per aromatizzare acqua e alcolici, dando vita a mix gustosi e sostenibili.





