Composto chimico derivato dal butano, il butandiolo (1,4 BDO) è un intermedio chimico ottenuto da fonti fossili e usato sia come solvente che per la produzione di plastiche, fibre elastiche e poliuretani, che nel 2021 ha generato un mercato del valore di oltre 6.5 miliardi di euro. A Bottrighe, il Gruppo Novamont, partendo da una tecnologia sviluppata da Genomatica – società californiana leader nel settore della bioingegneria – ha messo a punto una piattaforma biotecnologica che partendo da zuccheri attraverso l’azione di batteri di tipo escherichia-coli (e.coli) opportunamente ingegnerizzati, li trasforma in biobutandiolo.
L’utilizzo di 1,4 BDO da fonti rinnovabili realizzato a Mater-Biotech consente di diminuire il Global Warming Potential netto “Cradle to gate” da 5 a 2 Kg CO2e/kg, con un risparmio del 60%.
“Questo premio è un importantissimo riconoscimento all’impegno del Gruppo Novamont in direzione della decarbonizzazione dell’economia attraverso processi produttivi altamente integrati, l’efficientamento energetico, il supporto delle fonti energetiche rinnovabili, la messa a punto di prodotti e soluzioni in grado di risolvere problemi ambientali concreti”, ha dichiarato Stefano Dessì, direttore di stabilimento Mater-Biotech del Gruppo Novamont.
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