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A San Valentino anche tra i rospi sboccia l’amore: il WWF cerca volontari

Con l’arrivo di febbraio, mentre la natura timidamente si scuote dal torpore invernale, inizia uno dei riti più affascinanti e pericolosi del mondo animale: la migrazione degli anfibi. Con le prime piogge e le temperature più miti, migliaia di rospi lasciano i rifugi boschivi per dirigersi verso laghi e fiumi, spinti dall’istinto riproduttivo.

Tra le province di Como e Lecco, nel cuore del Triangolo Lariano, si compie un vero miracolo della biodiversità. Qui risiede una delle colonie di rospo comune (Bufo bufo) più importanti d’Europa, con oltre 20.000 individui censiti. Un patrimonio naturale inestimabile che ogni anno sfida il buio e l’asfalto per raggiungere i siti di accoppiamento.

Anche in Toscana il movimento è già frenetico. Le forti piogge associate a un clima insolitamente mite hanno anticipato la partenza dei rospi. Tuttavia, il viaggio verso l’acqua è disseminato di ostacoli mortali: le strade. Senza l’intervento umano, il bilancio delle vittime causate dal traffico veicolare sarebbe drammatico.

L’esercito del WWF per la salvaguardia dei rospi

Per aiutare i rospi a sopravvivere l0attività è semplice ma vitale: al crepuscolo, per circa due ore si aiutano fisicamente gli anfibi ad attraversare la carreggiata in sicurezza. Impegno richiesto: un turno fisso a settimana (per un totale di 4 o 5 uscite).

Non occorrono lauree in biologia o competenze tecniche particolari: basta la voglia di stare all’aria aperta e dare un contributo tangibile alla protezione dell’ambiente. Si lavora in squadre organizzate e ogni nuovo paio di mani può fare la differenza tra la vita e la morte per decine di piccoli migratori. Unirsi alle pattuglie del WWF è un modo per riconnettersi con i ritmi della terra e partecipare attivamente alla salvaguardia di specie essenziali per l’equilibrio dei nostri ecosistemi.

Come partecipare: se vuoi dedicare una serata a settimana alla tutela degli anfibi nella tua provincia, contatta le sezioni locali del WWF Toscana o della Lombardia per ricevere le istruzioni operative e unirti alle squadre di soccorso.

Il Centro di riproduzione dedicato agli anfibi nel Bosco di Vanzago

In Lombardia il WWF è attivo per la protezione di questi animali anche con un Centro di riproduzione dedicato agli anfibi, realizzato da Regione Lombardia, nell’Oasi di Bosco Wwf di Vanzago: proprio in questi giorni è iniziata la fase di trasferimento degli individui della rana di Lataste, dalle aree dove hanno passato l’inverno alle zone umide all’interno dell’area naturale protetta. La rana di Lataste è un endemismo e proprio a Vanzago, negli ultimi anni ha avuto un incremento della popolazione che fa ben sperare.

Focus anfibi: i rischi

Con oltre 6.100 specie classificate, gli anfibi rappresentano uno dei gruppi animali più fragili e affascinanti, legati a doppio filo agli ecosistemi acquatici per la riproduzione e la metamorfosi. Oggi però viviamo una vera emergenza: il 31% delle specie è a rischio estinzione a causa di un declino senza precedenti. A minacciare la loro sopravvivenza sono principalmente:

  • la scomparsa delle zone umide e il degrado delle acque dolci;
  • l’impatto dei cambiamenti climatici;
  • l’invasione di specie aliene, come il gambero della Louisiana.

Senza interventi mirati, rischiamo di perdere un pilastro fondamentale della nostra biodiversità.