Mobilità condivisa

A Torino la tessera Alias diventa definitiva: la mobilità si fa inclusiva

Viaggiare sui mezzi pubblici con la certezza che il proprio titolo di viaggio rifletta pienamente l’identità personale: a Torino questo diritto è ora strutturale. La giunta comunale, attraverso il lavoro congiunto dell’assessore alle pari opportunità Jacopo Rosatelli e dell’assessora alla mobilità Chiara Foglietta, ha confermato in via definitiva l’introduzione della “Tessera Alias”.

Dopo una fase sperimentale durata due anni, che ha dato esiti positivi, la misura diventa permanente. Grazie a questa iniziativa, le persone in percorso di affermazione di genere potranno utilizzare il proprio nome d’elezione sugli abbonamenti Gtt, evitando di dover fornire spiegazioni o esporsi a situazioni di disagio durante i controlli di routine. Si tratta di un passo decisivo verso una città che garantisce serenità e rispetto della dignità individuale in ogni spazio pubblico.

Con questa decisione rendiamo stabile una misura concreta che contribuisce a rendere i servizi pubblici più rispettosi delle persone. La Tessera Alias non è un privilegio, ma uno strumento che consente di utilizzare il trasporto pubblico senza dover giustificare la propria identità – sottolinea l’assessore Jacopo Rosatelli –. Garantire alle persone trans e non binarie un documento con il nome d’elezione significa dare concretezza ai diritti fondamentali legati alla vita quotidiana, a partire dalla mobilità.

Il trasporto pubblico deve essere uno spazio accessibile e sicuro per tutte e tutti – commenta l’assessora Chiara Foglietta –. Abbiamo lavorato per individuare una soluzione compatibile con il sistema esistente, capace di rispondere a un’esigenza reale. La sperimentazione ha confermato che la Tessera Alias è uno strumento semplice ma efficace per prevenire situazioni di disagio e rendere il servizio più inclusivo.

Mobilità sostenibile: una soluzione amministrativa per il rispetto dell’identità

In Italia, il percorso per la rettifica anagrafica è caratterizzato da tempi lunghi e procedure complesse. Durante questa fase di passaggio le persone coinvolte si trovano nell’obbligo di esibire documenti non coerenti con il proprio aspetto, una discrepanza che può compromettere la privacy e il benessere psicologico, specialmente durante i controlli sui mezzi pubblici.

Per rispondere a questa criticità, la giunta torinese ha introdotto una soluzione innovativa che aggira gli ostacoli tecnici della modifica della Carta Bip, garantendo al contempo la regolarità del viaggio e la protezione dei dati personali. Sviluppata grazie al dialogo con le associazioni locali, la Tessera Alias si presenta come un supporto privo di chip ma dotato di validità amministrativa. Il documento riporta:

  • la foto aggiornata del titolare;
  • il nome d’elezione scelto dalla persona;
  • il numero seriale dell’abbonamento bip a cui è abbinato.

I controllori, tramite il codice seriale, possono confermare la validità del titolo di viaggio senza dover consultare il documento anagrafico originale, se non in casi di estrema e motivata necessità. Il rilascio avviene previa sottoscrizione di un accordo di riservatezza. Per i minorenni, è necessaria la firma dei genitori o di chi ne esercita la responsabilità.

I risultati dei due anni di sperimentazione

L’efficacia della misura è confermata dai dati raccolti a partire dall’aprile 2024. La fase sperimentale ha coinvolto 42 persone, con un’età media di circa 21 anni e diverse richieste pervenute anche da parte di utenti minorenni. I riscontri hanno evidenziato non solo l’utilità pratica dello strumento nel prevenire situazioni di disagio, ma anche l’estrema rapidità e snellezza delle procedure di rilascio.