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A Torino nasce il Festival del Paesaggio Fluviale: arte ed ecologia lungo il torrente Sangone

Dal 20 al 27 settembre 2026, il quartiere di Mirafiori Sud a Torino diventerà la cornice della prima edizione de “Il fiume che ci attraversa – Festival del Paesaggio Fluviale”. La manifestazione, dal respiro internazionale, pone il torrente Sangone al centro di un dialogo tra creazione artistica, scienza, ecologia e impegno civico. Promosso dalla Fondazione della Comunità di Mirafiori con Orti Generali e la Città di Torino, l’evento si inserisce nel quadro del progetto europeo Horizon Europe ClimaGen.

Con questa proposta, il capoluogo piemontese ribadisce la propria attenzione al patrimonio naturale e culturale della città. L’obiettivo è diffondere una nuova visione dei corsi d’acqua urbani, intesi non soltanto come spazi ambientali, ma come veri e propri snodi sociali e culturali capaci di stimolare la tutela del territorio e la partecipazione della collettività.

Il programma di Torino: arte, ricerca ed esperienze per la comunità

Il festival proporrà un calendario ricco di appuntamenti gratuiti (alcuni dei quali su prenotazione qui prenotazioni@fondazionemirafiori.it dal 1° settembre 2026): dalle passeggiate ai laboratori, passando per installazioni d’arte, iniziative per famiglie, dibattiti e workshop che coinvolgeranno ricercatori, creativi e studenti da diversi Paesi europei. Tra le presenze internazionali già confermate spiccano l’artista portoghese Maja Escher e il collettivo berlinese Perperúna Ensemble, affiancati da esperti e studiosi di ecologia contemporanea.

Il percorso prenderà il via domenica 20 settembre, per poi giungere al momento di apertura ufficiale venerdì 25 settembre alla presenza delle curatrici e dei rappresentanti delle istituzioni.

Un’occasione per la rinascita e la valorizzazione di Mirafiori Sud

L’evento si inserisce nel più ampio processo di rinnovamento urbano, sociale e sostenibile che sta interessando Mirafiori Sud. L’iniziativa offrirà l’opportunità di far scoprire a cittadini e visitatori le ricchezze storiche e naturali della zona, come il parco del Sangone, l’esperienza di Orti Generali, il Mausoleo della Bela Rosin, il Rifugio Antiaereo e la rete dei parchi locali.

Questa edizione inaugurale punta così a posizionarsi fin da subito come un appuntamento di rilievo nel panorama culturale ed ecologico nazionale, lasciando in eredità nuove opere d’arte sul territorio, collaborazioni diffuse e un profondo senso di appartenenza verso il Sangone come bene collettivo.