Piano Energetico Regionale

Lotta ai cambiamenti climatici, A2A leader nelle performance ambientali

A2A è in prima fila nella lotta ai cambiamenti climatici. A stabilirlo è la classifica stilata dalla CDP, l’ong ex Carbon Disclosure Project, indicata dalla multi-utility italiana come in possesso del più grande “database internazionale sulle performance ambientali delle più importanti organizzazioni mondiali“.

CDP ha assegnato ad A2A il punteggio di A- sia nella categoria “Climate Change” che in quella “Water Security“. Punteggi che spingono al primo posto il gruppo guidato dal presidente Marco Patuano. È la stessa A2A a commentare l’ottimo risultato ottenuto, sottolineando in una nota l’impegno del gruppo contro i cambiamenti climatici:

Queste valutazioni CDP sono una testimonianza dell’impegno del Gruppo nell’affrontare il cambiamento climatico. La sostenibilità, le tematiche ESG e l’Agenda 2030 rappresentano il fondamento del suo Piano Strategico decennale, che si basa sul continuo rinnovamento e conversione delle infrastrutture dell’azienda per contribuire ad accelerare la decarbonizzazione del Paese, attraverso la produzione e l’utilizzo di energia green.

A2A e l’impegno nella lotta ai cambiamenti climatici

Quello premiato da CDP è un impegno che guarda al futuro. Nel percorso virtuoso intrapreso da A2A c’è spazio anche per il raggiungimento del Net-Zero entro il 2040: un obiettivo ancora più ambizioso rispetto a quelli che i target stabiliti dall’Unione Europea (scadenza al 2050, dieci anni dopo la scadenza fissata dal gruppo guidato da Patuano).

A2A è inoltre in linea con quanto previsto dagli obiettivi di riduzione delle emissioni approvati dalla Science Based Targets Initiative (SBTI), da attuare entro il 2030 e che puntano a contenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi Celsius.

Sul fronte economia circolare A2A punta all’accrescimento della capacità di “trattare e valorizzare” i rifiuti, ma non solo. Tra gli obiettivi anche l’affermazione in un settore sempre più competitivo come quello del biometano.

L’interesse della multi-utility riguarda inoltre anche la transizione energetica. In prima fila tra gli investimenti previsti dal gruppo anche lo sviluppo delle rinnovabili, che si affiancherà all’operazione di elettrificazione e flessibilità dei consumi. Anche in questo caso l’orizzonte temporale sarà il 2030, entro il quale A2A punta a raggiungere una produzione di 9 TWh da fonti pulite.