Aalborg

Aalborg, un esempio di rigenerazione urbana, di Rossella Sobrero – SOStenibili

Lo scorso mese di ottobre Aalborg, città danese di 120.000 abitanti, ha ospitato la decima edizione della Conferenza europea sulle città e i paesi sostenibili. La città è nota per essere il luogo dove nel 1994 – esattamente 30 anni fa – è stata sottoscritta la “Carta di Aalborg”, l’atto conclusivo del primo incontro organizzato per riflettere sul futuro dei centri urbani e sulla loro trasformazione sostenibile.

L’ICLEI, Local Governments for Sustainability, aveva infatti scelto proprio Aalborg per organizzare questa prima conferenza perché la città era già allora un simbolo di cambiamento. I principali attori sociali avevano apprezzato questa decisione: Aalborg – che era definita la città “dei camini fumanti” per la presenza di molti impianti industriali – aveva infatti già avviato un grande processo di rigenerazione urbana.

Aalborg tra riqualificazioni e bonifiche

La riconversione da realtà portuale e industriale a città della ricerca e della conoscenza era particolarmente significativa: la cessazione delle attività portuali aveva lasciato lungo il waterfront capannoni abbandonati e strutture dismesse. Da questa area Aalborg aveva iniziato il processo di cambiamento puntando sulla riqualificazione degli ambienti naturali degradati e la bonifica delle aree inquinate.

L’amministrazione comunale aveva scelto di destinare gran parte degli investimenti pubblici al sostegno di nuovi settori strategici, tra cui la ricerca scientifica, la formazione, i servizi all’impresa e alla persona. In questi anni Aalborg ha portato avanti il processo di innovazione puntando sulle energie rinnovabili, sul benessere dei cittadini, sul miglioramento della qualità della vita. E ha dimostrato che la transizione verso un nuovo modello di sviluppo urbano è possibile diventando un esempio emblematico e di ispirazione per altre città.

In un momento complesso come quello che stiamo attraversando non si parla abbastanza della situazione delle città europee firmatarie della Carta di Aalborg e del loro impegno per adottare piani di azione di medio-lungo periodo orientati ad uno sviluppo veramente sostenibile.

di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica