ERP Italia Tessile firma la partnership con Rete Riuse, la rete di cooperative sociali promosse da Caritas Ambrosiana, Caritas Diocesana Brescia e Caritas Diocesana Bergamo che raccoglie abiti usati dandogli nuovo valore a beneficio dei per i cittadini e delle Amministrazioni Locali. Obiettivo dell’accordo rispondere alla necessità del settore di accelerare, in ottica di economia circolare, la raccolta, la preparazione per il riutilizzo e il riciclo di rifiuti tessili.
Oggi, in Europa, oltre il 78% dei rifiuti tessili finisce in discarica o è destinato alla termovalorizzazione (oltre 5 milioni di tonnellate). E l’Italia è indietrissimo, soltanto il 10% circa del totale di immesso al consumo (oltre 150.000 tonnellate su un totale di oltre 1 milione) è riciclato. Dimentichiamo che il tessile è la quarta principale causa di impatto sui cambiamenti climatici, mentre, a livello mondiale, è al terzo posto per l’utilizzo di acqua e suolo.
Il dialogo e la collaborazione con i vari soggetti della filiera, quali ERP Italia Tessile, ci permette di consolidare la nostra presenza su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo in maniera più strutturata le autorità, le aziende e i distributori. Questo ci consente di investire sulla persona e l’ambiente e, attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, promuovere un modello virtuoso di economia circolare – ha dichiarato Giuseppe Finocchiaro Coordinatore della Rete Riuse.
Abiti usati, un virtuoso modello di economia circolare
Rete Riuse gestisce in Lombardia 2.533 cassonetti gialli che permettono di raccogliere, selezionare e preparare il riutilizzo gli indumenti usati. Questi abiti vengono poi immessi nuovamente sul mercato, allungando il loro ciclo di vita e riducendo l’impatto ambientale.
I fondi ricavati da questa attività vengono reinvestiti in progetti di solidarietà. Nel 2023 Rete Riuse ha recuperato 14.500 tonnellate di rifiuti tessili e ha destinato oltre 600.000 euro a queste iniziative. Offre anche opportunità di lavoro stabile e regolare a persone in difficoltà. Attualmente, 118 lavoratori sono impiegati nelle cooperative sociali che fanno parte della rete, di cui 33 svantaggiati e 38 soggetti fragili.
L’impegno di Rete Riuse ha portato alla realizzazione di oltre 210 progetti sociali, aiutando più di 8.000 persone. Inoltre, le attività della rete hanno permesso di evitare l’emissione di oltre 47.000 tonnellate di CO2, il consumo di oltre 78 miliardi di litri d’acqua e l’uso di 4.000 tonnellate di fertilizzanti e 2.600 tonnellate di pesticidi.
Lo SROI (Ritorno sociale, economico ed ambientale sull’investito) della rete è di 2,58, il che significa che per ogni euro investito se ne generano 2,58. In sintesi, Rete Riuse rappresenta un modello virtuoso di economia circolare che coniuga la tutela dell’ambiente con l’impegno sociale.
Il target di raccolta e trattamento che si è dato il nostro Paese è molto ambizioso, considerando l’attesa crescita del 63% della produzione e del consumo di abbigliamento e calzature entro il 2030, passando dagli attuali 62 milioni di tonnellate a 102 milioni di tonnellate. Per questo è necessario più che mai fare sistema e mettere a fattor comune le competenze distintive dei diversi attori, come contiamo di fare con Rete Riuse – ha dichiarato Alberto Canni Ferrari, Head of ERP Southern Europe.
Cosa fa il consorzio ERP Italia Tessile
ERP Italia Tessile è il primo consorzio tricolore di respiro europeo operante nell’ambito della European Recycling Platform e del Gruppo Landbell, organizzazione paneuropea già attiva in Italia con la propria realtà locale annoverata tra i principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro che si fanno carico sull’intero territorio nazionale della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori.
Opera per aiutare l’Italia nel conseguire gli obbiettivi di raccolta separata che dovranno essere raggiunti dal Sistema tessile in modo incrementale: 15%, 25% e – entro il 2035 – 40%, mentre l’80% del raccolto dovrà essere preparato per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero.






