Riciclo imballaggi compostabili Biorepack

Accordo ANCI-CONAI-Biorepack: più risorse ai Comuni per la raccolta dei rifiuti organici

ANCI, CONAI e il consorzio Biorepack hanno ufficialmente sottoscritto il rinnovo dell’Allegato Tecnico dedicato alla gestione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.

Il nuovo accordo, che aggiorna le regole operative ed economiche del quinquennio precedente (2021-2025), resterà valido fino al 31 dicembre 2029. L’obiettivo centrale dell’intesa, inserita nella cornice dell’Accordo Quadro Nazionale, è duplice: elevare la qualità della raccolta differenziata della frazione organica (l’umido) e abbattere drasticamente la presenza di materiali estranei non compostabili.

Il rinnovo di questo Allegato Tecnico è un importante traguardo nel processo di consolidamento del sistema nazionale di gestione dei rifiuti di imballaggio – commenta Fabio Costarella, vicedirettore generale CONAI – Un percorso che conferma la solidità del modello consortile e la centralità della cooperazione tra Comuni e aziende dell’intero comparto che operano a vario titolo nell’Accordo di Programma Quadro Nazionale.

Un passaggio importante nell’attuazione del nuovo Accordo di Programma Quadro Nazionale, che Anci ha contribuito a costruire nell’interesse dei Comuni e dei cittadini – dichiara Massimo Zedda, sindaco di Cagliari e delegato Anci a Energia e rifiuti –. Il nuovo sistema rafforza il principio della qualità della raccolta differenziata, riconoscendo corrispettivi crescenti ai territori che riducono la presenza di materiali non compostabili nell’organico e migliorano le performance di riciclo. Per i Comuni si tratta di un incentivo concreto a investire nella qualità del servizio, nella sensibilizzazione dei cittadini e nella valorizzazione dell’organico e delle bioplastiche compostabili, contribuendo così allo sviluppo di un modello di economia circolare sempre più efficace e sostenibile.

I nuovi corrispettivi per i comuni convenzionati con Biorepack

La principale novità del testo, entrata in vigore con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026, riguarda l’introduzione di un sistema di corrispettivi economici flessibili e orientati al merito. I Comuni convenzionati con Biorepack riceveranno compensi più alti se dimostreranno di saper intercettare e avviare al riciclo quote maggiori di imballaggi in bioplastica attraverso una raccolta pulita.

La purezza dell’umido raccolto viene misurata in base alla percentuale di Materiali Non Compostabili (MNC) presenti, determinando tre precise fasce di premialità:

  • Fascia premiale: riservata alle raccolte di qualità eccellente, con una presenza minima o nulla di materiali estranei. Garantisce i corrispettivi economici più elevati.
  • Fascia ottimale: rappresenta lo standard di buon livello, in cui la presenza di scarti non compostabili è mantenuta entro soglie fisiologiche e controllate.
  • Fascia sub-ottimale: identifica le raccolte che presentano ancora troppe impurità. In questo caso i corrispettivi sono ridotti, stimolando l’amministrazione locale a investire in controlli e campagne di sensibilizzazione.

Per il biennio 2026-2027 il corrispettivo massimo riconosciuto per la raccolta degli imballaggi in bioplastica compostabile raggiungerà i 175 euro a tonnellata per le raccolte con una presenza di MNC fino al 2,5%. Nel successivo biennio 2028-2029, salirà fino a 190 euro a tonnellata. Contestualmente si introduce una soglia molto più stringente per il riconoscimento dei corrispettivi. L’accordo aggiorna inoltre i valori flat applicabili in assenza di analisi merceologiche, con un’attenzione particolare per i nuovi Comuni convenzionati. Le novità riguardano anche il corrispettivo forfettario per il trasporto oltre 25 km che viene portato a 0,55 euro a tonnellata (ora è di 0,45 euro/t).

Riduzione delle impurità

Il rinnovo dell’Allegato Tecnico conferma l’impegno di Biorepack a sostenere i Comuni convenzionati e a promuovere una raccolta dell’organico e delle bioplastiche compostabili sempre più corretta ed efficiente.

La riduzione delle impurità nella raccolta dell’organico è una priorità strategica per migliorare le performance industriali del riciclo e la qualità dei prodotti ottenuti –  evidenzia Carmine Pagnozzi, direttore generale di Biorepack – Gli imballaggi compostabili rappresentano uno strumento importante per migliorare l’intercettazione dei rifiuti organici e produrre compost di qualità, restituendo sostanza organica ai suoli e contribuendo concretamente allo sviluppo della bioeconomia circolare.

Con questo schema tariffario, la qualità della raccolta differenziata diventa un valore economico diretto per le amministrazioni locali, premiando i cittadini virtuosi e riducendo i costi di trattamento negli impianti di compostaggio.