Per rispondere a esigenze di benessere e accessibilità prosegue a pieno ritmo l’intervento di potenziamento delle fonti d’acqua pubblica a Bologna. L’obiettivo dell’amministrazione è ambizioso: portare a ben 242 il numero totale di punti di distribuzione di quella che nel gergo chiamiamo affettuosamente “l’acqua del sindaco”, registrando un salto netto rispetto ai circa 150 punti attivi oggi sul territorio.
Il piano poggia su basi solide. La prima fase sperimentale della scorsa estate ha registrato un successo straordinario: al 31 maggio 2026, gli 11 distributori temporanei installati dal Comune in collaborazione con Hera hanno erogato gratuitamente ben 134.857 litri di acqua. Un dato che dimostra quanto i bolognesi abbiano sete non solo di frescura, ma anche di soluzioni ecologiche. Ora, da quella sperimentazione si passa a una strategia strutturale. Qui l’elenco delle fontane.
Con l’arrivo dei mesi più caldi dell’anno, del resto, l’idratazione diventa la nostra prima linea di difesa per la salute. Medici ed esperti lo ripetono costantemente: in estate, a causa delle alte temperature e della maggiore sudorazione, aumenta drasticamente la necessità di bere più acqua durante tutto l’arco della giornata. Mantenere il corpo idratato è fondamentale per prevenire colpi di calore, spossatezza e cali di pressione, specialmente per i soggetti più fragili che si muovono o vivono in città.
Erogatori d’acqua nei rifugi climatici a partire dal 15 luglio
A partire da mercoledì 15 luglio prenderà il via l’installazione permanente di 46 nuovi erogatori d’acqua all’interno di biblioteche, sedi comunali e di quartiere, centri civici e luoghi di aggregazione. Questo intervento, che prevede un investimento di 170 mila euro da parte del Comune insieme ad Atersir, ha il duplice scopo di favorire l’idratazione dei cittadini e ridurre drasticamente il consumo di bottiglie di plastica monouso.
Non si tratta di posizionamenti casuali: nel centro storico, il piano degli erogatori è strettamente legato alla mappa dei rifugi climatici, ovvero quegli spazi freschi e protetti dove le persone possono ripararsi durante le ore più calde. Comune e Sovrintendenza stanno ragionando sull’eventualità di riposizionare l’erogatore precedentemente rimosso sotto la Torre degli Asinelli, un punto strategico per cittadini e turisti.
Fontanelle diffuse: una rete che crescerà fino al 2027
Accanto agli erogatori interni, il piano prevede un importante investimento da 300 mila euro destinato allo spazio pubblico all’aperto. Entro gennaio 2027 verranno installate 16 nuove fontanelle in tutto il territorio comunale e saranno rimesse in funzione 17 fontane storiche attualmente non attive. Grazie a questo pacchetto di interventi, la geografia dell’acqua in città cambierà radicalmente:
- le fontanelle stradali e nei parchi saliranno dalle attuali 152 a 185 (grazie alle 33 nuove e ripristinate);
- gli erogatori interni gratuiti passeranno da 10 a 57.
Portare con sé una borraccia e riempirla regolarmente durante le commissioni o le passeggiate estive diventa così un gesto semplice, gratuito e alla portata di tutti. Una rete capillare pensata per ricordare a chiunque che, per proteggersi dalle ondate di calore, il gesto più rivoluzionario e protettivo rimane quello di bere un bicchiere d’acqua fresca.







