L’Italia poggia su una gigantesca riserva idrica invisibile, capace di garantire più dell’84% dell’acqua potabile che consumiamo ogni giorno. Questa immensa ricchezza si concentra in particolare sotto i terreni della Pianura Padano-Veneta e lungo la dorsale appenninica centro-meridionale: aree strategiche che da sole coprono i due terzi della penisola, ospitando bacini naturali dall’altissimo potenziale di sfruttamento.
A quarant’anni dall’ultima grande ricognizione, l’ISPRA ha mappato questa straordinaria risorsa nascosta attraverso la nuova Carta Idrogeologica d’Italia (scala 1:500.000), presentata a Roma. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Servizio Geologico dell’ISPRA, l’Università degli Studi di Milano (Dipartimento “Ardito Desio”), ISTAT, CMCC, Regioni, Autorità di bacino e l’intera comunità scientifica.
La nuova carta idrogeologica d’Italia rappresenta uno strumento scientifico di fondamentale importanza, considerando che le acque sotterranee sono molto più resistenti agli effetti del cambiamento climatico rispetto a quelle superficiali, come fiumi, laghi e invasi artificiali. Conoscerne esattamente l’ubicazione, capire dove si infiltrano e come scorrono significa mettere le Istituzioni nelle condizioni di gestire meglio la risorsa, pianificare in modo più efficace e aumentare la consapevolezza del valore strategico dell’acqua sotterranea per il Paese – dichiara Alessandra Gallone, Presidente ISPRA.
I numeri del patrimonio idrico mappato
Per la prima volta, l’Italia dispone di uno strumento omogeneo e accessibile a tutti per individuare gli “acquiferi”, ovvero i reali serbatoi naturali del Paese. Qualche dato ISPRA:
- 957 grandi sorgenti con una portata superiore a 10 litri al secondo. Da qui si prelevano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno, che coprono l’80% dell’acqua sorgiva a uso civile.
- 60.000 pozzi monitorati su scala nazionale.
- 241 sorgenti termominerali.
- Oltre 60 sorgenti sottomarine e costiere: acque attualmente disperse in mare, ma che rappresentano una risorsa strategica per il futuro approvvigionamento.
- Mappatura capillare dei fontanili nella Pianura Padano-Veneta, le storiche risorgive situate tra l’alta e la bassa pianura.
Acqua: una banca dati per il futuro
Insieme alla Carta è stata rilasciata una banca dati online, pubblica e in continuo aggiornamento. Questo database è il punto di partenza per due prossimi obiettivi strategici: la creazione della Banca Dati Nazionale delle Sorgenti e la redazione di una Carta di maggiore propensione alla ricarica delle falde.
Quest’ultima permetterà di individuare le aree più adatte per immagazzinare l’acqua piovana direttamente nei serbatoi sotterranei durante i periodi di pioggia, riducendo la necessità di costruire costosi e impattanti invasi artificiali in superficie.






