Addio alla vecchia Tangenziale Est; sarà un’occasione sprecata?

Roma – Addio alla vecchia Tangenziale Est, ma a veder bene le cose si tratterà di un’occasione sprecata. Spieghiamo il perché.
Verrà eliminato parte del viadotto della circonvallazione Nomentana e saranno abbattute le sei rampe che collegano la Tiburtina alla stessa tangenziale, con una riqualificazione dell’area dello scalo ferroviario.
I lavori, che dovrebbero prendere il via nell’estate del 2015, costeranno complessivamente 10,6 milioni di euro e dureranno circa 16 mesi.
Con l’abbattimento di circa 500 metri di viadotto e delle sei rampe sicuramente i quartieri interessati ne gioveranno, ma c’era un progetto alternativo alla demolizione, più affascinante e portatore anche di un ritorno economico.
Il modello di riferimento era la “High Line” di New York, che avrebbe fatto della Tangenziale una striscia di mini parchi, orti urbani e campi sportivi lunga 1700 da Batteria Nomentana alla Stazione Tiburtina. Questo era il progetto ‘Agricoltura urbana in Tangenziale – Coltiviamo la città’ dell’architetto canadese Nathalie Grenon, sostenuto da Campagna amica della Coldiretti, presentato al Comune di Roma.
Archiviato per quanto riguarda il primo lotto della Tangenziale, il progetto di recupero green potrebbe tornare in pista, secondo l’amministrazione capitolina, per essere una buona base di partenza per i lavori nella restante parte della circonvallazione Nomentana, quella che da via Teodorico va a Ponte Lanciani.

di Daniele Sivori