Aeroporto di Ciampino: rigettato appello di Ryanair per l'annullamento del Piano Antirumore

Aeroporto di Ciampino: rigettato appello di Ryanair per l’annullamento del Piano Antirumore

Nella giornata di lunedì 18 ottobre 2021 il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del TAR del Lazio, rigettando l’appello che Ryanair ha presentato nei mesi passati per chiedere l’annullamento del Piano Antirumore dell’Aeroporto di Ciampino.

Negli ultimi anni la battaglia legale partita dalla compagnia aerea sopracitata e Wizz Air ha sospeso le indicazioni previste dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 345/2018, che vedevano una diminuzione dei voli e del rumore, in modo che gli impatti dell’aeroporto rientrassero entro i limiti previsti dalle leggi. Già lo scorso 17 marzo era stato respinto il ricorso al TAR contro il Piano Antirumore ed ora il Consiglio di Stato ha messo un punto a tutta questa storia.

Le dichiarazioni

In questo modo il Piano Antirumore è operativo completamente e si tratta della vittoria dei cittadini che si sono impegnati in tutto questo tempo per la qualità ambientale e la vivibilità di un territorio grande, tra Marino, Ciampino e l’area sud-est di Roma. “Vogliamo ringraziare su tutti il CRIAC (Comitato Riduzione Impatti Aereoporto di Ciampino) che su questa battaglia non ha mai mollato, costruendo un argine fondamentale contro chi per troppo tempo ha agito prevaricando norme e regole, e il Comune di Marino che si è costituito in giudizio in contrasto a Ryanair”, ha dichiarato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e Mirko Laurenti presidente del circolo Appia Sud-Il Riccio di Marino.

Attualmente il decreto 345/2018 sulla riduzione degli impatti ambientali dell’aeroporto è attivo “e insieme alla sentenza del Consiglio di Stato – ha concluso Scacchi – sarà una pietra angolare per tutti quei territori italiani dove quelli che un tempo erano piccoli aeroporti locali, senza alcuna pianificazione e sulle spalle dell’ambiente e della vivibilità, si sono trasformati in questi anni in enormi hub delle low-cost“.