Agenda 2030 e sede Traent

Agenda 2030, monitorare i progressi attraverso le blockchain

La Rete dei comuni sostenibili e Traent, startup che ha sviluppato la piattaforma digitale, sperimenteranno le blockchain nella Pubblica Amministrazione per monitorare le sostenibilità dei territori e i progressi verso l’Agenda 2030. Il 2 e 3 marzo a Roma si terrà la prima Assemblea della Rete, e avverrà la consegna delle Bandiere dei Comuni Sostenibili, un riconoscimento per quegli Enti Locali che hanno prodotto il Rapporto di Sostenibilità.

Agenda 2030, come funziona il monitoraggio

Il monitoraggio è basato su 100 indicatori attraverso i quali viene analizzata e valutata l’azione amministrativa dei Comuni aderenti alla Rete (tra gli interessati Prato, Rovigo, Lecce, Crispiano, Testico a Follonica). Traent Era gestisce il flusso dei dati e la loro tracciabilità e verificabilità rendendo affidabile la rete.
Il progetto ha avuto anche il plauso della Commissione Europea che sta valutando la possibilità di esportare il modello della Rete dei Comuni Sostenibili in altri paesi europei e pubblicare la prima Guida dei luoghi e dei progetti realizzati negli enti aderenti.

La presentazione dell’iniziativa è stata organizzata a Pisa nel Casino dei Nobili, palazzo storico restaurato da Traent e oggi sede della società (la sala nell’immagine di copertina).

Traent – racconta il suo Chief Executive Officer (CEO) Federico D’Annunzio – è una startup innovativa operante nel settore delle tecnologie emergenti. L’azienda è nata nel 2019 e adesso è in grado di fornire una soluzione completa su blockchain per la gestione dei processi, dei dati e delle interazioni tra organizzazioni, aziende e consumatori, ma anche tra comuni e cittadinanza. La collaborazione con la Rete dei Comuni Sostenibili è per noi preziosa per due motivi: perché crediamo che gli obiettivi dell’Agenda 2030 siano raggiungibili solo se anche i privati, con la loro capacità d’innovazione, fanno la loro parte e perché la Rete ci è sembrata fin da subito un’idea positiva per diffondere in tutti i Comuni la cultura e la pratica della sostenibilità.

La Rete dei Comuni Sostenibili

La Rete è un’associazione nazionale che promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica, con un progetto innovativo e concreto, valorizzando le buone pratiche e accompagnando le amministrazioni locali alla territorializzazione e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

È nata nel 2021 su iniziativa dell’Associazione delle Autonomie Locali Italiane (ALI), Città del Bio e Leganet, in collaborazione con ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile e in sinergia con il Joint Research Center della Commissione europea.

Nel primo anno di attività hanno aderito già 70 Comuni e Città ed è in costante espansione con oltre 300 manifestazioni d’interesse in costante aumento.

Siamo felici di poter presentare questa collaborazione e il nostro piano di attività 2023 – aggiunge il Presidente della Rete dei Comuni Sostenibili Valerio Lucciarini de Vincenzi – perché è solo passando dall’impegno dei Comuni che è possibile raggiungere i traguardi globali, europei e nazionali sui temi della sostenibilità. Il 2023 per noi rappresenta l’anno del salto di qualità. Sono già oltre 80 i Comuni che hanno aderito in soli due anni alla nostra associazione e puntiamo nei prossimi mesi a superare i 100 Comuni e i 3 milioni di cittadini complessivi. A macchia d’olio si sta allargando l’impegno sulla sostenibilità: è dalle azioni di oggi che si può pensare di migliorare il domani. Ricordo che l’Agenda 2030 non parla solo di sostenibilità ambientale, ma anche economica, sociale e istituzionale. Una visione a 360 gradi nella quale la digitalizzazione e l’evoluzione tecnologica sono un aspetto orizzontale e determinante.