Settore agroalimentare: dati positivi per il mercato dell’export

Buone notizie dal settore agroalimentare della Lombardia che, nonostante la crisi economica causata dalla pandemia, ha registrato un balzo dell’11% nelle esportazioni nei primi sei mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato importante che evidenzia la volontà di resistere e reagire alla pandemia ancora in corso.

Questo è quanto emerge dall’analisi della Coldiretti regionale sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero. Coldiretti ha reso noti i dati in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo in corso fino al 28 novembre 2021.

I dati sull’export del settore agroalimentare

Ma cosa ci dicono esattamente i dati sulla crescita dell’export nel settore agroalimentare? A livello nazionale nei primi nove mesi dell’anno si registra il record storico delle esportazioni di cibo italiano, con un +12%. Nonostante la gravità della crisi economica globale causata dalla pandemia, per il settore alimentare ci sono stati incredibilmente dei risvolti positivi, come per esempio il fatto che l’emergenza sanitaria ha portato i consumatori ad orientarsi su scelte salutiste nella spesa. I consumatori preferiscono cibi amici del benessere con un orientamento marcato verso i prodotti della dieta mediterranea.

Il principale cliente mondiale dell’Italia in fatto di cucina sono gli Stati Uniti che si piazzano al secondo posto, con un incremento del 17% nel periodo gennaio-agosto 2021. Al primo posto c’è invece la Germania tra i paesi importatori del cibo italiano; con un incremento del 7%, pari a quello della Francia che rimane stabile al terzo posto.

Infine al quarto posto è la Gran Bretagna, dove però le vendite sono stagnanti a causa delle difficoltà legate alla Brexit. Da segnale anche i dati riferiti agli altri mercati, come per esempio la crescita del 15% di quello russo e del 47% di quello cinese.