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Al via il recupero del podere di viale Lenin: nasce un nuovo progetto di cohousing sociale

Iniziano gli interventi di riqualificazione dell’ex podere comunale situato in viale Lenin 14/2 e 14/3 a Bologna, un complesso rimasto inutilizzato e in stato di abbandono per oltre vent’anni. Il progetto trasformerà l’area in un nuovo insediamento di edilizia residenziale sociale ispirato ai principi del cohousing.

L’iniziativa rappresenta una delle prime applicazioni concrete del Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Bologna e del Piano dell’Abitare, con l’obiettivo di recuperare patrimonio pubblico esistente senza consumare nuovo suolo e di sperimentare modelli abitativi capaci di rafforzare inclusione sociale e qualità della vita.

Cohousing sociale: un intervento pubblico orientato all’accessibilità

A realizzare il progetto sarà la Cooperativa Edificatrice Giuseppe Dozza, storica realtà bolognese che dal 1920 promuove il modello della proprietà indivisa. La cooperativa si è aggiudicata il bando regionale “Social Housing 2023”, attraverso il quale la Regione Emilia-Romagna sostiene interventi destinati ad ampliare l’offerta di edilizia sociale.

A seguito dell’avviso pubblico concluso nei primi mesi del 2024, il Comune di Bologna ha concesso alla cooperativa il diritto di superficie dell’area per sessant’anni, applicando condizioni economiche agevolate rispetto al valore di mercato. In cambio, l’immobile dovrà essere destinato per tutta la durata della concessione a finalità di edilizia residenziale sociale.

I benefici per la comunità

L’investimento pubblico consentirà di offrire vantaggi concreti sia ai futuri residenti sia al quartiere. Gli undici alloggi saranno assegnati ai soci della Cooperativa Dozza secondo il modello della proprietà indivisa, con canoni calmierati e accessibili.

Una quota pari al 20% della superficie complessiva del complesso sarà destinata a spazi condivisi e servizi aperti anche agli abitanti della zona, favorendo la partecipazione e la vita di comunità.

Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione sociale: uno degli appartamenti sarà affidato dalla cooperativa a un soggetto del Terzo Settore e, in collaborazione con la Fondazione “Gli Amici di Luca”, ospiterà famiglie con persone che hanno affrontato un percorso di recupero dopo il coma. È inoltre prevista la realizzazione di uno spazio dedicato a iniziative culturali, artistiche e attività collettive aperte al territorio.

I lavori, affidati all’Impresa Edile Mingardi, iniziano formalmente a luglio 2026 con l’obiettivo di completare l’intera opera e consegnare gli alloggi alla comunità entro marzo 2028.

Recupero del patrimonio e sostenibilità ambientale

Il progetto, sviluppato dallo Studio Alemagna, punta a conservare il valore storico del podere integrandolo con soluzioni costruttive innovative e ad alta efficienza energetica. L’intervento prevede:

  • il recupero di due edifici storici esistenti, senza alcun consumo di nuovo suolo;
  • la realizzazione di undici abitazioni (10 più un alloggio destinato a finalità sociali), tutte in Classe energetica A o superiore;
  • la tutela del verde storico, con nuove piantumazioni e un incremento delle alberature;
  • un sistema di raccolta e riutilizzo delle acque piovane per l’irrigazione;
  • un cortile completamente pedonale;
  • dieci orti urbani destinati ai residenti per promuovere la socialità e la cura degli spazi comuni.

Il cohousing come modello di comunità

L’intervento di viale Lenin interpreta il cohousing come un modello abitativo che va oltre la semplice condivisione di uno stesso edificio. In linea con quanto previsto dal Regolamento edilizio del Comune di Bologna, ogni nucleo familiare disporrà della propria abitazione privata, affiancata da spazi comuni progettati per favorire l’incontro, la collaborazione e il mutuo aiuto.

Il cortile, la sala polifunzionale e le aree verdi saranno gestiti collettivamente, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni di vicinato, incentivare la solidarietà tra persone di differenti età e contrastare l’isolamento sociale.