Alga nori

Alga Nori, dal mare un’esplosione di gusto e nutrienti

L’alga nori è un ingrediente straordinario che ha guadagnato popolarità in tutto il mondo grazie al suo ruolo fondamentale nella cucina giapponese che pare ne produca circa 11 miliardi di pezzi ogni anno. Questa alga marina, dal sapore delicato e la consistenza croccante, non solo aggiunge un tocco distintivo a molti piatti ma offre anche numerosi benefici per la salute. In questo articolo, esploreremo l’alga nori dalla sua storia e coltivazione alle sue proprietà nutrizionali e alle varie modalità in cui viene utilizzata in cucina.

La nori, del genere Porphyra, è famosa quanto l’alga wakame e la kombu ma di verdure del mare ne esistono addirittura 30.000 specie, ognuna con caratteristiche uniche capaci di arricchire la nostra dieta di sapori ed elementi nutritivi a fronte di un modesto apporto calorico.

Storia e coltivazione

L’alga nori si usa da secoli nel paese del Sol Levante e fa parte integrante della loro tradizione. Originaria delle coste del Pacifico ha iniziato a essere coltivata sistematicamente nel Giappone del XVII secolo. Inizialmente, veniva utilizzata soprattutto per avvolgere il sushi, un’usanza che si è poi diffusa in tutto il mondo.

La coltivazione è un processo affascinante che coinvolge la semina di spore su reti in modo che possano crescere e svilupparsi. Queste reti sono sospese in mare o in bacini di acqua salmastra dove le alghe crescono aggrappandosi. La coltivazione avviene in modo sostenibile, con molta attenzione alla preservazione dell’ecosistema marino.

Alga nori, un tocco di mare in cucina

Cucina giapponese

Le alghe nori si presentano come fogli sottili e flessibili, dal colore verde scuro quasi nero e dal sapore sapido e leggermente tostato. Vengono utilizzate principalmente per preparare involtini di sushi e maki ma la loro versatilità in cucina si estende ben oltre. Possono essere impiegate per:

  • creare chips croccanti: basta tostarle brevemente in forno per ottenere uno snack salutare e saporito;
  • arricchire insalate e zuppe: il loro gusto umami (saporito) aggiunge un tocco di mare a qualsiasi piatto;
  • essere aggiunte ai minestroni al posto del dado;
  • condire riso e pasta: tritate finemente, le alghe nori donano un sapore unico ai primi;
  • preparare salse e condimenti: frullate con verdure, tofu o yogurt, le alghe nori creano salse vegane perfette per accompagnare verdure crude o secondi piatti.

Dove si comprano le alghe

Le alghe nori si presentano più frequentemente come fogli sottili e flessibili, dalla forma quadrata e dal colore verde scuro quasi nero ma si vendono anche in fiocchi. Si acquistano ormai in tutti i grandi supermercati nel reparto dedicato al cibo etnico o ancora meglio nei negozi di cibo biologico (dove trovate un’ottima shoyu, ovvero la salsa di soia giapponese, nella quale intingere i rolls e semi di sesamo tostati da aggiungere alle varie preparazioni) o nei cinesi che vendono tutti gli ingredienti per piatti esotici.

A cosa fa bene l’alga nori, un concentrato di nutrienti

L’alga nori è un vero e proprio tesoro di nutrienti. In primis è ricca di proteine vegetali, ne contiene tra il 25 e il 40% e, nel contempo, risulta povera di grassi e carboidrati: ideale per chi segue una dieta equilibrata o ipocalorica.

Contiene vitamine A, C, PP (niacina) e acido folico, oltre a una varietà di minerali tra cui iodio, zinco, manganese, rame e selenio. Grazie al contenuto di beta-carotene e altri composti antiossidanti aiuta a proteggere le cellule dai danni derivanti dallo stress ossidativo mentre l’alto contenuto di iodio favorisce la corretta funzionalità della tiroide.

Controindicazioni delle alghe

Se si opta per un consumo frequente è sempre bene parlarne col proprio medico per capire se possono esserci controindicazioni o interazioni con i farmaci che già si assumono; il consiglio è anche quello di evitarla in gravidanza.