Dall’11 al 15 febbraio presso l’Auditorium parco della Musica a Roma si svolgerà la prima edizione del Festival “Un solo Mare”. Un evento interamente dedicato alla tutela, alla conoscenza e alla celebrazione della risorsa più preziosa del nostro pianeta.
Gran parte del dibattito sarà dedicato al ruolo cruciale che le masse d’acqua svolgono per la nostra sopravvivenza. Si parlerà di come l’oceano assorba il calore e l’anidride carbonica, mitigando gli effetti del riscaldamento globale, ma anche dei rischi legati all’innalzamento del livello dei mari e al cambiamento delle correnti.
“Un solo Mare”: il programma
Esperti e divulgatori accompagneranno il pubblico alla scoperta delle creature che popolano le zone più oscure e meno conosciute del pianeta (qui il programma). L’obiettivo è sensibilizzare sulla fragilità degli ecosistemi marini e sulla necessità di proteggere le specie a rischio dall’inquinamento e dallo sfruttamento eccessivo.
Il mare occupa il 70% della superficie del pianeta, regola il clima e produce metà dell’ossigeno che respiriamo eppure non è sufficientemente tutelato. Un focus importante sarà riservato alle soluzioni pratiche per pulire i nostri mari. Si discuterà di:
- innovazione tecnologica: nuovi materiali biodegradabili e sistemi di raccolta dei rifiuti galleggianti;
- Blue Economy: come lo sviluppo economico legato al mare (pesca, turismo, trasporti) possa diventare realmente sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Il festival, dove sono previste anche alcune presentazioni di libri e la presenza degli autori come Björn Larsson, vuole dimostrare che non esiste una separazione tra l’uomo e l’ambiente marino. Tutto ciò che accade in mare influisce sulla nostra vita, sulla nostra economia e sul nostro futuro.





