Allerta arancione in Emilia-Romagna

Allerta arancione in Emilia-Romagna: sanzioni per chi accende fuochi

Allerta arancione in Emilia-Romagna. Ormai è ufficiale. Dopo che il provvedimento è entrato in vigore a Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, ora si estende a tutta la regione. A partire da sabato 2 luglio e fino al 28 agosto è necessario prestare attenzione ed evitare gli incendi boschivi.

Per questo motivo c’è il divieto assoluto di accendere fuochi o usare strumenti che producano fiamme, scintille o braci. Inoltre vietati bruciare residui vegetali e stoppie. Questa la decisione presa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il Comando Regione Carabinieri Forestale. Hanno dichiarato le assessore all’Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo, alla Montagna Barbara Lori e l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi:

Le condizioni meteorologiche e la particolare e grave condizione di siccità che l’Emilia-Romagna attraversa accentuano la vulnerabilità del territorio verso il rischio di incendi, specie nelle aree montane. Una motivazione, questa, che deve se possibile aumentare ancora di più il livello di responsabilità individuale, per non aggravare ulteriormente una situazione complessa seppure da noi costantemente monitorata

Allerta arancione in Emilia-Romagna: le sanzioni

Ovviamente sono previste delle sanzioni per quelle persone che infrangono le regole nel corso del periodo di allerta arancione. Chi adotta comportamenti pericolosi dovrà pagare multe fino a 10mila euro. Dal punto di vista penale, invece, potrebbe scattare la reclusione da 4 a 10 anni in caso di incendio doloso. In realtà anche se l’atto risulta colposo, quindi causato involontariamente, si rischia la condanna. Bisogna stare quindi molto attenti.

Quali le forze messe in campo

Il problema degli incendi è collegato a quello della siccità in Emilia-Romagna. In aiuto dei cittadini verrà attivata una Sala Operativa Unificata Permanente, tutti i giorni, dalle ore 8 alle 20. Squadre dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Forestali e del volontariato di Protezione civile opereranno in prima linea per evitare catastrofi.

In caso di avvistamento di un incendio o per comportamenti illeciti è necessario chiamare il 115 (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco) e il 1515 (emergenza ambientale dell’Arma dei Carabinieri-specialità Forestale).