Alloro

Alloro: come usarlo in cucina e come coltivarlo sul balcone

Ci sono profumi capaci di viaggiare nel tempo più velocemente di qualsiasi pensiero. Per me, quello dell’alloro (Laurus nobilis) è uno di questi: mi riporta subito a quando, bambina, trascorrevo le estati nella campagna laziale a casa di mio nonno. Ricordo ancora le grandi siepi che delimitavano il viale di accesso, emanavano un aroma intenso sotto il sole caldo. Ancora oggi mi basta sfregare una foglia tra le dita per sentire riaffiorare quell’odore inconfondibile capace di evocare istantaneamente ricordi felici e spensierati.

L’alloro non è soltanto un custode di memoria ma anche una delle piante più versatili della tradizione mediterranea, simbolo di gloria, virtù e sapienza fin dall’antichità: immancabile in cucina, facilissimo da coltivare in vaso sul balcone e sorprendente come alleato di bellezza.

Come usare l’alloro in cucina

L’alloro possiede un aroma ricco e leggermente balsamico che si sprigiona al meglio durante le cotture lente. Le sue foglie si possono impiegare sia fresche sia essiccate (in questo secondo caso con un gusto più concentrato). Ecco dove è perfetto:

  • brodi, stufati e legumi: aggiungere 1 o 2 foglie durante la bollitura di fagioli, lenticchie e ceci arricchisce il sapore e rende i legumi più digeribili, riducendo il gonfiore addominale. Ingrediente fondamentale anche per legare i profumi di brasati, ragù e stufati;
  • carne e pesce: ottimo per arricchire le marinature di carni rosse, si sposa benissimo anche con il pesce al forno o i crostacei bolliti;
  • olio e aceto aromatici: inserendo qualche foglia ben lavata e asciugata in una bottiglia di olio extravergine d’oliva si ottiene un condimento profumato, ideale per insalate e grigliate.
  • tisana digestiva: un infuso preparato facendo bollire per 5-10 minuti 3 o 4 foglie con una scorza di limone è un eccellente rimedio naturale per ritrovare la leggerezza dopo un pasto abbondante.

Ricordate sempre di rimuovere le foglie di alloro prima di servire in tavola: la foglia intera non va ingerita perché coriacea e legnosa.

Alloro
Alloro di kropekk_pl

Come coltivare l’alloro sul balcone

Anche senza un grande giardino è facilissimo godere della presenza dell’alloro portandolo sul proprio terrazzo o balcone. Si tratta infatti di una pianta molto rustica e resistente, adatta anche a chi non ha un grande pollice verde.

  • Vaso e terreno: scegliete un vaso capiente (di almeno 30-40 cm di diametro) e profondo per garantire spazio alle radici. Utilizzate un terriccio universale ben drenato e disponete sul fondo uno strato di argilla espansa per evitare che l’acqua ristagni.
  • Luce ed esposizione: predilige le posizioni soleggiate o a mezz’ombra. Tollera benissimo il caldo estivo e resiste bene anche alle basse temperature invernali.
  • Annaffiature: bagnate il terreno solo quando risulta del tutto asciutto al tatto. L’alloro tollera brevi periodi di siccità, ma soffre molto i ristagni idrici.
  • Raccolta e potatura: le foglie si possono raccogliere durante tutto l’anno. Una spuntata a fine inverno o a fine estate aiuterà a mantenere la chioma folta e ben ordinata.

L’alloro in cosmetica e cura della persona

Oltre all’impiego culinario e all’inconfondibile valore aromatico, l’alloro vanta spiccate proprietà purificanti, astringenti e lenitive che lo rendono un apprezzato ingrediente cosmetico naturale.

  • Il sapone di Aleppo: il suo uso cosmetico più celebre è sicuramente il tradizionale sapone di Aleppo, formulato con olio d’oliva e olio di bacche d’alloro. È un detergente delicato ma profondo, ideale per pelli sensibili, secche o con tendenza ad acne e dermatiti.
  • Olio essenziale e oleolito: l’olio essenziale di alloro ha spiccate virtù antibatteriche e antinfiammatorie. Diluito in un olio vegetale di base (come quello di mandorle dolci), è ottimo per massaggi rilassanti e decontratturanti sui muscoli affaticati.
  • Rinforzante per capelli: un decotto a base di foglie d’alloro impiegato come ultimo risciacquo dopo lo shampoo aiuta a rendere i capelli lucidi, purificare il cuoio capelluto e contrastare la formazione della forfora.

Una pianta che profuma di casa

L’alloro è molto più di una semplice pianta aromatica. È un ingrediente che arricchisce la cucina, una presenza elegante sul balcone e un prezioso alleato nella cosmesi naturale. Ma, soprattutto, è una pianta capace di custodire emozioni.

Per me, il suo profumo resta indissolubilmente legato alle estati trascorse nella natura della campagna laziale. Ogni foglia sfiorata dal vento, ogni aroma che si sprigiona durante una ricetta mi riporta a quella strada delimitata dalle siepi di alloro e ai giorni dell’infanzia. È sorprendente come la natura riesca a conservare i nostri ricordi più belli e a farceli rivivere semplicemente attraverso un profumo.