Anello ferroviario di Roma

Anello ferroviario Roma, nuovo progetto per la chiusura dell’arco nord

Chiusura dell’anello ferroviario di Roma, la Capitale torna a sperare nel definitivo completamento del “GRA dei treni”. Una sorta di raccordo anulare votato alla rotaia, che per decenni è rimasto una grande incompiuta e che ora potrebbe finalmente arrivare a termine.

La comunicazione arriva direttamente dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha annunciato tramite il suo account Facebook l’avvio di un dibattito pubblico relativo al nuovo progetto messo a punto da RFI:

La chiusura dell’anello ferroviario sarà finalmente realtà. L’apertura della fase di Dibattito pubblico presentata questa mattina in Campidoglio è una notizia di grande importanza.

RFI, insieme a Comune, Regione e Governo, darà vita ad un grande processo di confronto con i cittadini e le associazioni per arrivare alla realizzazione condivisa di un’opera attesa da vari decenni.

Anello ferroviario Roma, il progetto

Il Comune di Roma sembra aver tracciato una nuova e definitiva “road map” verso il completamento dell’opera, di cui si discute ormai da circa un secolo. Da quel progetto iniziale formulato negli anni ’30 del Novecento ad oggi, l’anello ferroviario della Capitale è rimasto incompiuto per quanto riguarda in particolare l’arco nord.

Un investimento da circa 1,245 miliardi di euro, che punterà a chiudere la tratta mancante e a realizzare due bretelle di raccordo. A questo si aggiungerà la riattivazione e il raddoppio della tratta Valle Aurelia – Villa Clara. Parte delle risorse potrebbero provenire dai fondi stanziati all’interno del secondo decreto sul Giubileo 2033, mentre ulteriori disponibilità potrebbero arrivare in caso di aggiudicamento da parte di Roma dell’Expo 2030. I due snodi temporali principali dovrebbero essere rappresentati dal 2027 e dal 2029:

  • Attivazione tratta Vigna Clara – Tor di Quinto entro il 2027;
  • Tratta Tor di Quinto – Val d’Ala entro il 2029;
  • Bretelle (da Pineto alla stazione Aurelia e bivio da Tor di Quinto a smistamento) entro il 2031.

Dibattito pubblico e mobilità ferroviaria a Roma

Il dibattito pubblico non rappresenta una tappa obbligata, ma una precisa intenzione del sindaco Gualtieri. A sottolinearlo è Vera Fiorani, commissaria straordinaria per la realizzazione dell’opera, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di RFI-Rete Ferroviaria Italiana. La serie di otto incontri è prevista tra il 14 e il 23 marzo 2023. Di seguito l’elenco presentato da RFI in relazione ai benefici che porterà il completamento dell’anello ferroviario al sistema treni di Roma, che verrà integrato con la mobilità ferroviaria regionale e nazionale:

  • Creare nuove funzioni di interscambio con la fermata di Val d’Ala, oggetto di futuro prolungamento deiservizi FL2 Roma-Avezzano-Sulmona in relazione al completamento del Piano Regolatore Generale di Roma Tiburtina.
  • Potenziamento delle connessioni per una migliore integrazione della rete sia in ambito urbano sia in ambito ferroviario, garantendo l’interscambio con i servizi ferroviari della linea Roma-Viterbo gestita da ATAC in corrispondenza di Tor di Quinto.
  • Possibilità di attivare un servizio metropolitano tipo «ring», a integrazione dei servizi già presenti nell’ambito del Nodo di Roma.
  • Consentire l’accessibilità diretta ai servizi ferroviari per alcuni municipi urbani oggi non serviti da tale modalità.

Al centro del dibattito pubblico finiranno in particolare due lotti relativi al completamento dell’opera. Si tratta della Vigna Clara – Tor di Quinto e la Tor di Quinto – Val d’Ala (entrambe le tratte saranno a doppio binario). Previsto un pesante intervento in corrispondenza della fermata dei treni di Tor di Quinto, dove venne uccisa Giovanna Reggiani: qui al posto di un’area buia e poco tutelata dovrebbe sorgere una nuova stazione ferroviaria. Ha concluso Gualtieri nel suo annuncio:

Più treni, più collegamenti, più fermate e nodi di scambio completeranno il sistema di trasporto integrato che rivoluzionerà la città, andando ad affiancarsi alla rete di tranvie, di nuove tratte metro, di migliaia di bus ecologici e di piste ciclabili che sono il cuore dell’azione capitolina. Roma sta riconnettendo i diversi quadranti cittadini, scommettendo sulla rigenerazione urbana e sulla mobilità sostenibile. Miglioreremo concretamente la qualità di vita delle persone preparandoci ad affrontare i grandi appuntamenti e le sfide che ci attendono.

Foto: RFI – Rete Ferroviaria Italiana