Apertura straordinaria per il FAI: il 26 gennaio visita al cortile di Palazzo Madama

Durante gli scavi a palazzo Madama, alla fine degli anni Ottanta, furono rinvenuti alcuni reperti archeologici provenienti dalle terme neroniane/alessandrine, tra cui una grande vasca di granito di Assuan in frammenti. La vasca fu ricomposta e collocata nella attuale piazza della Costituente, inaugurata nel 1987 dal Presidente del Senato
Spadolini, come dono alla città, in occasione del 40° anniversario della firma della Costituzione della Repubblica Italiana.
Proprio partendo da questa piazza il Senato della Repubblica sarà a porte aperte nel suo angolo meno conosciuto, meno noto: dietro un impenetrabile e scuro cancello si apre il Giardino degli Aranci con gli edifici prospicienti.
La sua torre medievale, tuttora ben visibile, è quello che rimane delle case della famiglia dei Crescenzi che in questa zona avevano la loro dimora; Palazzo Koch all’interno del quale il presidente del Senato Marcello Pera ha inaugurato una nuova sala della Biblioteca “Giovanni Spadolini” dedicata ai temi della geopolitica; Palazzo Carpegna, il cui isolato, tra Quattrocento e Cinquecento, apparteneva alla famiglia Jacovacci che si radicò nel rione Sant’Eustachio e che attualmente è destinato principalmente ad ospitare le sedi di Commissioni parlamentari permanenti e di Gruppi parlamentari. Passando sotto il portico del Passetto con la Proclamazione della Vittoria si raggiunge il Cortile d’onore di Palazzo Madama: fu Margherita d’Austria, figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, soprannominata la “Madama” colei che legò il suo nome al palazzo; rimasta vedova nel 1537 del primo marito Alessandro de’ Medici, erede di palazzo Madama, qui vi abitò a lungo e fu allora che esso prese il nome che ancor oggi conserva.
Il Cortile d’onore, di forma rettangolare e di impronta architettonica rinascimentale, ha mantenuto l’impianto originario anche durante i lavori di sistemazione del palazzo, portati a compimento da Paolo Marucelli a metà del ‘600: venne rispettata la collocazione delle sei colonne che lo compongono e che costituiscono una testimonianza dell’edificio dei tempi di Leone X.
Sotto il colonnato una targa commemora i lavori di restauro eseguiti sotto il pontificato di Clemente XIII, successore di Benedetto XIV, che acquistò il palazzo nel 1755 per ospitare gli uffici per lo Stato della Chiesa.
Al centro di un tappeto pavimentale di marmi colorati, circondato da una esposizione di sarcofagi romani, campeggia la statua di Emilio Greco, lì posta nel 1972.

Corsie preferenziali per Iscritti FAI. Apertura dalle ore 10.00 alle ore 18.00 in Via degli Staderari.
L’ultimo gruppo di 20 persone entra alle 17,00.
In collaborazione con il Senato della Repubblica