Ambulatorio sociale veterinario

Apre a Torino il tredicesimo ambulatorio sociale veterinario

Inaugurato in via degli Abeti a Torino il tredicesimo ambulatorio sociale veterinario su iniziativa della Regione Piemonte. Già aperti quelli di Alessandria, Asti, Arona, Biella, Borgosesia, Collegno, Cuneo, Moncalieri, Novara (2), Settimo Torinese e Verbania. Nelle prossime settimane taglio del nastro anche a Domodossola e a Omegna, portando così a 15 i centri dedicati alla cura gratuita degli animali che vivono con persone in difficoltà economiche, anziani e diversamente abili. Un servizio che fa del Piemonte un esempio riconosciuto in tutta Italia.

Alla cerimonia di Torino erano presenti l’assessore regionale al Benessere animale Chiara Caucino, il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, la consigliera regionale Sara Zambaia, l’assessore comunale Francesco Tresso e il direttore dell’Asl Carlo Picco.

Un servizio che è rivolto agli oltre 160.000 soggetti che sono in carico ai servizi sociali, che abbiamo stimato detengano circa 30.000 animali d’affezione. Quindi il bacino di utenza è davvero molto vasto – ha dichiarato l’assessore Caucino – Devono segnalare la difficoltà o la necessità di un intervento, di una diagnosi, di un vaccino, di un prelievo ematico ai servizi sociali, che prenderanno contatto con l’ambulatorio di riferimento e verranno inseriti nella lista d’attesa. Sono già centinaia gli interventi finora effettuati.

Ambulatorio sociale veterinario per la tranquillità di animali e padroni

Gli obiettivi di questa iniziativa sono molteplici e mirano a raggiungere diversi risultati positivi: prevenire l’abbandono degli animali domestici, spesso causato dalla mancanza di risorse economiche per prendersene cura; ridurre il peso finanziario aggiuntivo per le persone più vulnerabili che potrebbero trovarsi a fronteggiare le spese mediche per i loro animali; migliorare le condizioni igienico-sanitarie che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione di coloro che si trovano già in difficoltà; fungere da esempio per altre città italiane.

Grazie alla Lega Anti Vivisezione per la grande attenzione riservata a questa iniziativa che si è concretizzata con la donazione per il Piemonte di un contributo di 25.000, la messa a disposizione dei suoi preziosissimi volontari e con il riconoscimento dell’importanza di ciò che abbiamo fatto conferendomi un premio all’interno del concorso AnimaLav – ha precisato Chiara Caucino.