Aree ed edifici abbandonati

Aree ed edifici abbandonati, il Comune di Bologna li mappa

Il Comune di Bologna ha deciso di mappare tutte le aree e tutti gli edifici abbandonati che potrebbero essere soggetti a riqualificazione e utilizzati per la vendita ai privati o per il bene pubblico. Sì anche al bando che permetterà ai cittadini la segnalazione di immobili dismessi classificabili come uso temporaneo.

L’individuazione dei luoghi lasciati all’incuria con possibilità di rigenerazione saranno, grazie alla collaborazione con l’associazione Planimetrie Culturali, inseriti in un Atlante che potrà essere facilmente consultato sul sito del Comune.

Aree ed edifici abbandonati a Bologna, l’iter della segnalazione

L’individuazione e la comunicazione al Comune non comporta vincoli che si impegna solo a mettere in comunicazione l’offerta di luoghi e la domanda della società civile. L’uso temporaneo, qualora si facesse presenta tale eventualità, sarà preceduto dalla sottoscrizione di una convenzione tra proprietari, utilizzatori e Amministrazione; l’avviso rimane pubblicato sul sito istituzionale con la possibilità di inserire nuovi immobili. Rientrano:

  • Edifici dismessi, in disuso e in stato di abbandono, non più funzionali rispetto ai motivi per cui erano stati costruiti;
  • Edifici in via di dismissione, quindi a rischio abbandono;
  • Edifici di nuova costruzione o ristrutturati ma impossibili da vendere o affittare;
  • Aree libere.

Anche il Comune di Bologna si farà carico di inserire nell’Atlante siti ed edifici di proprietà comunale destinati a nuovi usi. Il Settore Patrimonio predisporrà ogni anno un rapporto con l’ubicazione e le indicazioni per la riqualificazione.

Parco della giustizia, riqualificazione dell’ex area militare STA.VE.CO

Un ulteriore lavoro di riqualificazione urbana restituirà a Bologna l’ex area militare STA.VE.CO per trasformarla nel Parco della Giustizia; l’Agenzia del Demanio ha indetto un concorso di progettazione per convertire la zona in un giardino pubblico e per costruire uffici di nuova generazione utilizzabili dal Ministero della Giustizia che potrà contare su un unico centro direzionale tagliando tutte le spese di locazione fino ad oggi sostenute.

L’ex STA.VE.CO. ha un’estensione di quasi 10 ettari e vede la presenza di circa cinquanta edifici di varie epoche usati per scopi diversi.