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AssoBenefit, la sfida del triennio 2022-2024: Networking, Academy e Ricerca

Durante l’Assemblea annuale dei soci di AssoBenefit, l’Associazione Nazionale per le Società Benefit, si è posto l’accento sui tre fondamentali obiettivi del prossimo triennio: il networking, l’Academy e la ricerca.

Alla base sempre chiari i motivi per cui l’associazione è stata creata nel 2018, ovvero affermare un nuovo modello economico di sviluppo responsabile basato sui principi delle Benefit, le imprese che si prefiggono due scopi paralleli: profitto e beneficio comune.

Il bilancio di AssoBenefit

L’Italia è stato il primo Stato sovrano al mondo a dotarsi, già alla fine del 2015 – con la legge n. 208, art. 1, commi 376/384 – di una legislazione specifica per le Società Benefit, che a maggio del 2022 hanno sfiorato la soglia delle 2.000 unità.

“La fine di questo primo triennio segna lo spartiacque verso una fase ancora più avvincente e interessante. I soci divengono protagonisti di una associazione che condivide il beneficio comune di lavorare per ‘alzare l’asticella delle Società Benefit’; in termini di performance e di numero” – dichiara Mauro Del Barba, padre della legislazione italiana sulle Società Benefit e Presidente di AssoBenefit.

“Una novità interessante, al fine di sostenere il rafforzamento del Sistema B nell’intero territorio nazionale – ha concluso Del Barba – è stata la recente approvazione del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34. Ha previsto la concessione, a titolo di de minimis, di un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di costituzione o trasformazione sostenute dalle Società Benefit”

Gli obiettivi dei prossimi anni

L’Associazione rappresenta e supporta le Società Benefit con attività di indirizzo, studio, formazione e lobby legislativa, nel contesto italiano ma anche in quello internazionale dove il nostro modello ha riscosso grande successo.

Imminente la nascita dell’Academy, una sorta di palestra formativa che produrrà quelle policy in grado di meglio orientare il mercato della consulenza. Sarà sempre più sviluppata, al contempo, l’attività di Networking verso obiettivi e iniziative volte a stimolare e vitalizzare:

  • lo scambio interno di buone pratiche
  • il dialogo e il confronto con i vari stakeholder

Maggiore sarà il lavoro di analisi e ricerca affidato al Comitato Scientifico, che vanta al suo interno figure professionali di primario livello nazionale.

Il nuovo organigramma

Laura Bettinelli è il neo Direttore con il compito di sviluppare le attività associative, in una fase che chiede una necessaria accelerazione ed evoluzione; mentre Raul Caruso, che ha diretto il gruppo nella fase di start up, resterà come Responsabile delle Relazioni internazionali. A Massimiliano Pontillo la delega delle relazioni istituzionali e delle partnership.

In questo contesto opera il Consiglio direttivo, ampliato a undici componenti per rappresentare in modo sempre più efficiente tutte le parti interessate all’interno dell’associazione. Al suo fianco l’Advisory board, con il compito di supportare le scelte strategiche, di supervisionare e valutare le molteplici progetti e iniziative.