La decima edizione del documento “Pace, giustizia, diritti: pilastri della sostenibilità” ha messo in evidenza le grandi sfide che l’Italia deve affrontare per rispettare gli impegni dell’Agenda 2030, sottolineando la necessità di un cambio di rotta in termini di governance, investimenti e coerenza politica. I quattro appuntamenti organizzati dall’ASviS, trasmessi in diretta dalla Ceoforlife Clubhouse di Montecitorio, hanno approfondito le quattro dimensioni – istituzionale, sociale, ambientale ed economica – dello sviluppo sostenibile alla luce dei risultati del Rapporto ASviS 2025, presentato lo scorso 22 ottobre.
Gli ASviS Live di approfondimento, che si sono svolti ogni lunedì del mese di novembre, hanno coinvolto esponenti politici, rappresentanti di imprese, istituzioni finanziarie e della società civile, delineando un quadro in cui le risposte fornite finora sono giudicate insufficienti rispetto ai problemi “enormi” rilevati, in particolare su povertà, salute e azione climatica.

La fiducia nelle istituzioni resta il vero antidoto alla paura secondo ASviS
L’evento dedicato alla dimensione istituzionale ha sottolineato come la fiducia nelle istituzioni resti il vero antidoto alla paura, ma tale fiducia è minacciata dalla percezione che la politica non stia agendo in modo coerente con l’Agenda 2030 e il principio di giustizia intergenerazionale. Le proposte dell’ASviS vanno nella direzione di aumentare l’aiuto allo sviluppo, allargare la partecipazione dei giovani alle elezioni, approvando quanto prima la legge per il voto a distanza, istituire un organismo nazionale indipendente per i diritti umani e migliorare la governance nazionale ed europea, rafforzando la dimensione federalista dell’Unione.
Tra i relatori che sono intervenuti al dibattito, oltre a Enrico Giovannini Direttore Scientifico dell’ASviS, anche Alessandro Alfieri, Senatore del Partito Democratico, Deborah Bergamini, Deputata e vicesegretaria di Forza Italia, Ivana Borsotto, Presidente di Focsiv e Francesco Corvaro, Inviato speciale del Governo per il cambiamento climatico in Italia.
Clicca qui per rivedere l’evento
In Italia salute e povertà problemi enormi, servono risposte adeguate
L’Agenda 2030 promuove lo slogan “Non lasciare nessuno indietro”, un principio che, sebbene facile da enunciare, risulta difficile da realizzare. Il mondo, infatti, non sta seguendo un percorso di sviluppo sostenibile, con gravi criticità nei settori della povertà, salute, educazione, disuguaglianze di genere e occupazione. In particolare, l’Italia risulta indietro rispetto al resto d’Europa, soprattutto su povertà, istruzione e lavoro. Nell’incontro del 10 novembre è stata evidenziata la necessità di definire un Piano per l’accelerazione trasformativa (Pat) e di rendere effettiva l’introduzione della valutazione di impatto intergenerazionale delle nuove leggi. Inoltre, è stato sottolineato che per garantire un sistema sanitario adeguato, è necessario potenziare il Servizio sanitario nazionale e integrare la salute nelle politiche ambientali, come la mobilità sostenibile, per ridurre i rischi legati all’inquinamento e migliorare il benessere collettivo.
Tra i relatori che sono intervenuti al dibattito, oltre a Enrico Giovannini Direttore Scientifico dell’ASviS, anche Guido Romano, Responsabile monitoraggio e analisi di impatto di Cassa Depositi e Prestiti, Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Grazia Francescato, Comitato scientifico di AVS, già deputata, Antonio Russo, Portavoce dell’Alleanza contro la Povertà e Simone Targetti Ferri, Direttore sostenibilità di L’Oréal.
Clicca qui per rivedere l’evento
Biodiversità al lavoro: attuare la legge Ue sul ripristino della natura e il deposito cauzionale
L’evento sulla dimensione ambientale ha denunciato i ritardi dell’Italia su clima e biodiversità, insistendo sulla necessità di un salto di qualità nella governance. Serve definire un Piano integrato per la protezione e il ripristino della natura e approvare una Legge nazionale sul clima che unisca mitigazione, adattamento e innovazione. L’introduzione di un Sistema di Deposito Cauzionale per il Goal 12 (consumo responsabile), il Goal 13 (riduzione stimata di 600 mila tonnellate di CO2 all’anno) e il Goal 14 (tutela degli ecosistemi marini), ma l’Italia rischia di essere l’ultima in Europa ad adottarlo.
Tra i relatori che sono intervenuti al dibattito, oltre a Enrico Giovannini Direttore Scientifico dell’ASviS, anche Andrea Grieco, Progetti di Comunicazione e Advocacy di ASviS in diretta dalla Cop30 di Belém, Eleonora Evi, deputata del PD, Enzo Favoino, Campagna A buon rendere, Massimo Milani, deputato di FdI, Alessandra Prampolini, Direttrice Generale WWF Italia ed Edoardo Zanchini, Comune di Roma.
Clicca qui per rivedere l’evento
Le imprese unite nella sostenibilità e nell’innovazione
L’ultimo evento, incentrato sulla dimensione economica, ha dato voce al mondo imprenditoriale, che si è dimostrato unito e pronto a investire nella sostenibilità, ma ha avanzato richieste specifiche alle istituzioni. Le PMI e le grandi aziende richiedono un quadro regolatorio chiaro e di lungo periodo per la transizione, lamentando una burocrazia eccessiva. Si chiede la semplificazione dei processi (come per la rendicontazione non finanziaria), ma non la deregolamentazione. La transizione non è un costo, ma un investimento che rafforza la competitività e crea valore. L’appuntamento ha rappresentato anche l’occasione per discutere il nuovo Position paper del Gruppo di lavoro ASviS “Patto di Milano”, che porta il contributo congiunto delle principali associazioni imprenditoriali italiane.
Tra i relatori che sono intervenuti al dibattito, oltre a Enrico Giovannini Direttore Scientifico dell’ASviS, anche Annamaria Barrile, Direttore generale di Utilitalia, Donato Rotundo, Direttore Area Sviluppo Sostenibile ed Innovazione di Confagricoltura, Piergiorgio Carapella, Senior economist, Centro studi Confindustria – Politiche pubbliche, governance e cambiamento, Guido Castelli, Senatore di Fratelli d’Italia, Silvia Fregolent, Senatrice di Italia Viva, Natalia Gil Lopez, Responsabile del Dipartimento politiche ambientali della CNA, Maurizio Grifoni, Giunta di Confcommercio, Guido Lena, Direzione politiche economiche di Confartigianato, Giorgio Nanni, Responsabile energia e ambiente di Legacoop, Sandro Pettinato, Vice segretario generale di Unioncamere, Gianfrancesco Rizzuti, Direttore Operativo e Comunicazione di FeBAF.
Clicca qui per rivedere l’evento
Grande successo per gli appuntamenti, che hanno raggiunto complessivamente oltre 596 mila persone con oltre 226,8 mila visualizzazioni della diretta.
di Chiara Colucci, Progetti di Comunicazione e Advocacy, ASviS





