Le attività commerciali diventano plastic free: l’esempio di Frankly

Sempre più attività commerciali si adeguano alla nuova direttiva della Comunità europea, che dall’inizio dell’anno vieta l’utilizzo della plastica monouso. Sono un esempio in questo senso i bubble tea di Frankly, diventati plastic free e dove ora bicchieri e cannucce sono biodegradabili. Di fatto Frankly è la prima catena italiana che mette al bando la plastica. Cannucce realizzate con fibre vegetali e minerali naturali derivati dalla canna da zucchero e bicchieri realizzati in Pla biodegradabile e compostabile.

Una vera e propria rivoluzione che impone l’utilizzo di posate, bicchieri e packaging rigorosamente di origine 100% vegetale. Una scelta precisa e consapevole che testimonia la volontà di muoversi verso una sostenibilità ambientale, da comunicare anche ai clienti. Per questo Lati Ting, cofounder di Frankly ha dichiarato:

“Per noi è importante dare un messaggio forte ai nostri clienti, soprattutto ai più giovani: è proprio dalle scelte quotidiane di ciascuno di noi che dipende il futuro del nostro pianeta. Riuscire a eliminare dai nostri stores cannucce e bicchieri di plastica monouso ci rende particolarmente orgogliosi, perché sappiamo bene quanto questi siano impattanti per l’inquinamento dei nostri mari soprattutto”.

Cannucce e bicchieri compostabili

Come anche confessato da Lati Ting, non è stato facile sostituire la plastica con un materiale adatto ai drinks venduti da Frankly. La catena è infatti conosciuta per le sue bibite particolari come il bubble tea, una bevanda che nasce a Taiwan a base di tè nero, latte e perle di tapioca. Dopo diversi tentativi, la catena ha adottato per bicchieri e cannucce un materiale completamente compostabile. In questo modo in meno di due mesi in un centro di compostaggio, questa bioplastica si trasforma in terriccio e fertilizzante per il suolo. Attualmente Frankly conta 8 punti vendita in Italia: tre a Milano, due a Torino e infine uno a Bergamo, Bologna e anche Pavia.