La giunta comunale di Firenze ha approvato, su proposta dell’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio, la delibera per la prosecuzione dei servizi di mobilità condivisa (car e scooter) e presto arriveranno i nuovi bandi per individuare i gestori.
Secondo Ecosistema Urbano di Legambiente, Ambiente Italia e Mobilitaria nel capoluogo toscano sono presenti oltre 550 auto ogni mille abitanti e considerando le due ruote a motore il numero supera quota 770. Un parco veicoli imponente ma paradossalmente poco usato; anche se 7 fiorentini su 10 usano il mezzo privato per gli spostamenti quotidiani la gran parte dei mezzi (oltre il 90%) resta quasi sempre parcheggiata.
Il nostro lavoro sulla mobilità sostenibile vuole tenere insieme tutte le componenti: il trasporto pubblico locale e lo sharing di scooter e auto, oltre che di biciclette, senza dimenticare l’attenzione in tema di parcheggi – spiega la sindaca di Firenze Sara Funaro –. L’obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze della città, delle cittadine e dei cittadini, senza venir meno al principio di sostenibilità. Come Amministrazione abbiamo inserito nel programma di mandato la scelta di consolidare la sharing mobility promuovendo l’intermodalità con il trasporto pubblico, rendendo Firenze una città più vivibile e ribadendo il nostro impegno verso la sostenibilità ambientale. Un maggior uso di veicoli condivisi consente la riduzione del numero di auto private in circolazione, con una diminuzione di emissioni ed un miglioramento della qualità dell’aria, oltre ad essere presupposto fondamentale per l’ottimizzazione degli spazi urbani, rendendo così la nostra città più vivibile.
Le caratteristiche della mobilità condivisa a Firenze
Poter contare su un mezzo noleggiabile in modo facile e immediato può rappresentare una alternativa concreta per chi, a causa della tipologia di spostamenti o di organizzazione dei tempi, non utilizza il trasporto pubblico.
I servizi dovranno essere attivi 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno per un minimo di 24 mesi, dovrà essere garantita la possibilità di prenotare anche a ridosso del momento dell’utilizzo del veicolo o di usarlo senza prenotazione se libero. La flotta minima per ogni operatore è stata fissata in 50 (30 in caso di veicoli elettrici), l’area di operatività dovrà essere almeno di 50 kmq del territorio comunale.
Come funzionerà il car sharing
Il servizio sarà sia a “flusso libero” (senza necessità di stalli fissi) sia a “stazione fissa” (con posti dedicati) anche in forma integrata con hub di interscambio presso i parcheggi, le stazioni tramviarie e le aree di mobilità collettiva. Tra le proposte facilitazioni come l’accesso alla ztl (previa iscrizione alla lista bianca), la possibilità di sosta negli spazi dei residenti e in quelli blu promiscui della zcs, la circolazione sulle corsie preferenziali.
Le caratteristiche dello scooter sharing
Lo scooter sharing sarà solo a flusso libero, i veicoli potranno essere ciclomotori, motocicli e tricicli ma tutti dovranno essere elettrici e dotati di casco di cortesia sia per il conducente che per il passeggero con sottocaschi monouso.
Gli operatori autorizzati per il car sharing a “flusso libero” una volta avviati i servizi potranno presentare all’Amministrazione proposte e progetti integrativi che prevedano ulteriori veicoli in modalità a “stazione fissa”, prevedendo anche la collocazione di stalli dedicati presso hub di interscambio, parcheggi, nodi della rete di trasporto pubblico.





