Città sempre più inquinate, soprattutto a causa dell’alto numero di veicoli circolanti sulle nostre strade. Una soluzione, utile ad accelerare la transizione green, potrebbe consistere nel sostituire questo immenso parco macchine con auto ecologiche, ovvero a basse emissioni; la crisi però mette gli italiani nella condizione di dover rimandare l’acquisto di una nuova automobile, e a peggiorare la situazione, anche la scarsa conoscenza delle vetture sostenibili.
La buona notizia è che dallo scorso 2 novembre sono a disposizione i nuovi incentivi auto destinati all’acquisto di veicoli non inquinanti fino a 60 g/km CO2, così come stabilito dal DPCM adottato dal Governo su proposta del Ministero dello Sviluppo economico. Le novità introdotte riguardano innanzitutto i cittadini con ISEE inferiore a 30 mila euro, che per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in, potranno beneficiare, per l’anno 2022, di un incremento del 50% dei contributi finora previsti.
Tra le auto ecologiche l’elettrica è medaglia d’oro
L’auto elettrica, sempre più perfetta dal punto di vista tecnologico (batterie meno pesanti di qualche anno fa e più veloci nella ricarica) permette consumi contenuti e alte prestazioni (anche nel segmento lusso sono presenti alcuni modelli), una drastica riduzione dell’inquinamento acustico e la definitiva occasione di svincolarsi dall’acquisto del petrolio; inoltre in alcuni comuni i parcheggi nelle strisce blu sono gratuiti e è permesso l’accesso nelle zone a traffico limitato. Sono esentati dal pagamento del bollo auto per i primi cinque anni dall’immatricolazione. Successivamente si paga un quarto dell’importo riferito ai corrispondenti veicoli a benzina.
Interessante anche la manutenzione: non ci sono più filtri carburante da sostituire, olio motore da cambiare e bollino blu da fare. Andranno acquistate batterie nuove dopo qualche anno.
Vi proponiamo alcuni modelli sotto i 40.000 euro:
- Citroën ë-C4 (350 km di autonomia);
- Dacia Spring (295);
- DR Evo Electric (300);
- Fiat 500e (320);
- Honda-e (220);
- Hyundai Kona Electric (484);
- Kiae-Niro (450);
- Mazda MX-30 (200);
- Mini Cooper SE (270);
- Nissan Leaf (389);
- Opel Corsa-e (330);
- Opel Mokka-e (320);
- Peugeot e-208 (340);
- Renault Zoe (395);
- Renault Twingo Electric (180);
- Skoda Enyaq iV (520);
- Smart EQ Fortwo (160);
- Smart EQ Fortwo cabrio (160);
- Volkswagen ID.3 (550);
- Volkswagene-up! (260).
Ideale sarebbe conoscere la provenienza dell’energia elettrica utilizzata per ricaricare, perché se deriva da centrali termoelettriche che bruciano petrolio allora è quasi inutile l’acquisto. Per acquistare auto ecologiche 100% dovremmo avere la certezza che provenga da fonti rinnovabili come l’eolico, il solare o l’idroelettrico.
L’ibrida che sfrutta l’energia cinetica
Le auto ibride sono dotate sia di un motore elettrico sia di un motore a combustione interna capace di intervenire in caso di alta velocità o per ricaricare gli accumulatori sfruttando l’energia cinetica persa durante ogni frenata. Oggi sono ormai prodotte da quasi ogni casa automobilistica: la Toyota è stata capofila con la Prius, messa sul mercato nel 1997.
Ecco alcune proposte tra le ibride con miglior prezzo:
- Fiat Panda;
- Toyota Yaris;
- Hyundai i20;
- Ford Fiesta.
Se ogni automobilista (su scala mondiale) ne guidasse una si risparmierebbero miliardi di barili di oro nero ogni anno. Non male.
Bi-fuel GPL ottima alternativa
A basso impatto anche le auto a metano, le cosiddette bi–fuel ovvero con doppia alimentazione, migliorate anche dal punto di vista della sicurezza: in caso di fuoriuscita accidentale, infatti, grazie anche al peso specifico più leggero dell’aria, il gas si disperde in atmosfera con un basso rischio di incendio.
Sotto i 20.000 euro possiamo acquistare:
- Renault Clio;
- Hyundai i20;
- Kia Picanto e Kia Rio;
- Lancia Ypsilon;
- Mitsubishi Space Star;
- Nissan Micra;
- Dacia;
- DR;
- FIAT 500 e FIAT Panda.
Per il rifornimento, stando ai dati del Consorzio Ecogas, in Italia, sono presenti circa 4000 stazioni di servizio attive.






