Auto elettriche Renault

Auto elettriche: Renault e CEA lanciano il caricabatterie di bordo ad alta efficienza

Un’altra rivoluzione in arrivo per quanto riguarda la ricarica delle auto elettriche. La collaborazione tra Renault e CEA ha portato all’innovativo caricabatterie di bordo V2G ad altissima efficienza per auto elettriche appena annunciato dal gruppo francese. Si tratta di un sistema capace non soltanto di “dialogare” con la rete elettrica e di ricaricare rapidamente le vetture. Permetterà anche di ridurre la perdita energetica del 30%.

Entro la fine del decennio il nuovo caricabatterie di bordo V2G sarà disponibile su tutte le vetture del marchio francese. Come ha commentato Jean-François Salessy, direttore Ingegneria Avanzata del Gruppo Renault:

Questo progetto con il CEA è andato oltre le nostre aspettative, confermando la nostra capacità di raggiungere le prestazioni desiderate in termini di rendimento e compattezza. Apre grandi prospettive all’elettronica di potenza, che costituisce una vera e propria sfida per i veicoli elettrici, per sfruttare al meglio le capacità delle batterie. Con la ricarica V2G il veicolo si pone al servizio della rete elettrica e consente al consumatore finale di ridurre la spesa energetica.

Una partnership che ha reso possibile una crescita delle prestazioni a fronte di una riduzione dei volumi secondo François Legalland, direttore dell’Istituto Liten del CEA:

L’utilizzo di materiali innovativi con brevetti condivisi dal Gruppo Renault e dal CEA sul caricabatterie ha reso possibile la produzione del trasformatore dedicato, che è un componente chiave in questo tipo di sviluppo, in quanto consente di ridurre i volumi con prestazioni che vanno oltre lo stato dell’arte.

Caricabatterie di bordo V2G per auto elettriche: i punti chiave

Uno dei punti chiave del nuovo caricabatterie di bordo per auto elettriche lanciato da Renault e CEA è proprio la sigla V2G. Quella tecnologia “Vehicle-To-Grid” che permette al dispositivo di scambiare energia da e verso la rete elettrica. Contribuirà così ad ammortizzare l’incertezza nel flusso di fornitura delle fonti rinnovabili.

La scelta di utilizzare dei materiali semiconduttori come il nitruro di gallio e il carburo di silicio, definiti “Wide Band Gap” permette un doppio vantaggio. Da un lato ha portato alla riduzione delle perdite di energia, dall’altro ha reso più facile il raffreddamento del sistema di conversione.

Passando invece alle prestazioni, osserviamo che il nuovo convertitore garantisce una capacità di ricarica fino a 22 kW (in modalità trifase). L’effetto è quello di accelerare i tempi di carica pur salvaguardando la tenuta, in termini di durata, della batteria.

L’abbinamento con la tecnologia V2G permetterà inoltre di riutilizzare l’energia in eccesso per alimentare una casa indipendente, purché dotata di contatore bidirezionale. Il tutto sempre nel rispetto delle norme CEM (compatibilità elettromagnetica) delle reti e del veicolo.

Ricarica vetture elettriche: riduzione di costi e volumi

Un altro punto chiave del caricabatterie di bordo V2G lanciato da Renault e CEA è infine la riduzione del volume e dei costi del dispositivo. Merito dei materiali in ferrite e del “Power Injection Molding“, un processo di stampaggio a iniezione di potenza, che hanno permesso di ottenere maggiore compattezza.