Siccità e allarme smog veicoli Euro

Auto Euro 7, UE rinvia ancora la stretta su smog e inquinanti

Ancora un nulla di fatto per le nuove regole ambientali su auto e veicoli commerciali a motore, note con il termine Euro 7. Il Parlamento Europeo ha confermato di voler seguire quello che è l’orientamento del Consiglio UE, ovvero di puntare a un rinvio e a una formula decisamente indebolita rispetto al documento presentato dalla Commissione di Ursula Von der Leyen.

La votazione dell’Europarlamento sulle auto Euro 7 ha avuto un esito di 329 voti a favore, 230 contrari e 41 astenuti. A sostegno della linea sposata dai parlamentari europei soprattutto i rappresentanti di ECR, PPE (Partito Popolare Europeo) e Renew. Orientamento che appare frutto delle crescenti divisioni per quanto riguarda in generale il Green Deal.

Auto Euro 7, nuovo rinvio in vista?

Le nuove regole ambientali indicate con il termine Euro 7 dovrebbero andare a sostituire le Euro 6, in vigore ormai dal 2016. Sette anni durante i quali il dibattito tra ambientalisti e produttori non ha mancato di accendersi in diverse occasioni. Più volte in questi anni l’inquinamento atmosferico e lo smog sono stati al centro di studi scientifici relativi ai possibili effetti sulla salute e sull’ecosistema urbano. Incluso un documento presentato lo scorso ottobre, nel quale viene associata l’esposizione alle polveri sottili con l’incremento del rischio di tumore al seno.

A commento del voto sugli Euro 7 è intervenuto l’eurodeputato conservatore ceco Alexandr Vondra, relatore del testo, che ha indicato come “realistiche” le normative previste dall’orientamento “leggero” approvato dal Parlamento UE. Il politico ha evidenziato inoltre la presenza di “elementi ecologici” come le norme sulle emissioni dei freni. Secondo Vondra l’obiettivo anche del fronte conservatore è quello di “chiudere la trattativa con il Consiglio in modo rapido, entro la fine dell’anno“.

Cosa cambierebbe in effetti rispetto a quanto promosso dalla Commissione UE? A risultare modificati sarebbero su tutti gli orizzonti temporali dell’entrata in vigore delle nuove norme. La Commissione di Ursula Von der Leyen voleva a metà 2025 per le auto e a metà 2027 per i mezzi pesanti.

Parlamento europeo e Consiglio UE vorrebbero invece che i produttori di auto e camion avessero più tempo per adeguarsi alle nuove normative. In sostanza la richiesta è che dall’entrata in vigore del documento passino 24 mesi per l’adeguamento dei nuovi modelli di auto e furgoni; 48 mesi invece per i produttori di camion e autobus di peso superiore a 3,5 tonnellate.