Barbabietola rossa beetroot

Barbabietola rossa: proprietà, valori nutrizionali, controindicazioni

La barbabietola rossa è una verdura a radice dal curioso sapore dolciastro, a cui si uniscono proprietà e valori nutrizionali interessanti. Risulta apprezzata soprattutto in quanto si tratta di un alimento ricco di sali minerali e vitamine. Non bisogna però trascurare le possibili controindicazioni legate al consumo di barbabietola rossa, perlopiù legate a condizioni e patologie specifiche.

Il suo nome scientifico è Beta vulgaris e appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. Questa barbabietola trae il suo classico colore rosso dalla presenza di antiossidanti, in particolare di betalaine. Queste ultime sono utilizzate anche dall’industria alimentare come coloranti naturali e sono identificate con il codice E162.

Differenza tra rapa e barbabietola

Può capitare alle volte di fare confusione utilizzando il termine “rapa rossa” per indicare invece la barbabietola. Malgrado la certa somiglianza tra le due verdure si tratta in realtà di specie differenti. La prima va sotto il nome scientifico di Brassica rapa e appartiene alla famiglia delle Brassicaceae (anche dette verdure crocifere).

Valori nutrizionali e calorie

Iniziamo subito con le buone notizie per chi cercare di perdere peso. Le barbabietole hanno un apporto calorico piuttosto contenuto, tanto che 100 grammi di parte edibile forniscono appena 19 calorie (kcal). Questo anche grazie all’abbondante presenza di acqua, che supera il 91% del peso totale.

Proseguendo con i valori nutrizionali della barbabietola troviamo i macronutrienti. La presenza di carboidrati è di circa 4 grammi (perlopiù zuccheri), mentre le proteine ammontano a 1,1 grammi. Assenti i grassi, le fibre alimentari contribuiscono per 2,6 grammi al totale.

Tra i sali minerali spicca la presenza di potassio, che per ogni 100 grammi di alimento è presente in 300 mg (6,4% del fabbisogno giornaliero). Seguono sodio con 84 mg (5,6%), ferro con 0,40 mg (5%), fosforo con 21 mg (3%) e calcio con 20 mg (2%).

Arriviamo alle vitamine, con buona presenza del gruppo B (B1, B2, B3 e B9) e della vitamina C (7 mg, 7,78% del fabbisogno giornaliero medio). Come già accennato sono ricche di antiossidanti.

Stagionalità

Barbabietola rossa radice

La stagionalità della barbabietola rossa tende a variare leggermente a seconda della specie coltivata. In linea di massima però possono essere trovate dalla seconda metà dell’autunno (a novembre inoltrato) fino all’incirca al mese di febbraio. Al di fuori di tale periodo difficilmente si avrà a che fare con prodotti arrivati direttamente dal campo.

Barbabietola rossa: proprietà

La barbabietola rossa presenta diverse proprietà utili al corpo umano, in particolare al benessere del sistema cardiovascolare. A beneficiarne sono anche la pelle e il sistema immunitario, grazie soprattutto alla buona presenza di vitamina C.

Dal punto di vista della salute cardiovascolare va ricordato come questa verdura sia considerata un rimedio naturale in relazione all’azione ipotensiva. La presenza di nitrati nella radice favorisce la produzione di ossido nitrico e il conseguente effetto vasodilatatore. D’aiuto si rivelano anche il contributo del potassio e degli antiossidanti, questi ultimi efficaci nel preservare il buono stato dei vasi sanguigni.

La presenza di ferro dono alla barbabietola rossa proprietà salutari aiutando a contrastare l’anemia. Si consiglia di consumare questa verdura con del succo di limone: la vitamina C extra aiuterà a ottimizzare l’assorbimento del minerale.

Positivo anche l’apporto fornito dalle fibre, che consentono di regolarizzare sia i livelli di colesterolo che quelli glicemici. Ulteriore beneficio quello di contribuire alla regolarità intestinale. Da non trascurare infine l’apporto di folati, che si rivela particolarmente utile durante la gravidanza.

Uso in cucina

Barbabietola rossa cucina

L’uso in cucina della barbabietola rossa è spesso associato al suo impiego come contorno. Sono diverse però le ricette che la vedono come ingrediente, non ultime le zuppe o le insalate; in questo ultimo caso non di rado sono impiegate crude.

Chi volesse cuocerle senza provocare una netta perdita di proprietà naturali può cucinare la barbabietola rossa a vapore. Molto apprezzato è anche il succo di barbabietola rossa, che può essere acquistato già pronto o preparato con un estrattore a freddo.

Quanta barbabietola rossa al giorno?

È possibile consumare fino a 250 grammi di barbabietola al giorno, evitando però di mangiarla per più di 2-3 volte a settimana. Meglio ancora è limitarsi a 150-200 grammi: si contribuirà al benessere della salute limitando l’effetto colleterali degli ossalati. Il riferimento è all’azione di questi ultimi nel limitare l’assorbimento di alcuni micronutrienti.

Barbabietola rossa, controindicazioni

Eccoci ora a quelle che sono le controindicazioni del consumo di barbabietola rossa. Nella radice si trova una certa quantità di ossalati, che aumenta il rischio di calcoli renali nei soggetti predisposti. Da evitare anche per chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile, in questo caso per la presenza di fruttani. Agiscono inoltre come stimolanti degli acidi gastrici, risultando controindicati per chi soffre di acidità di stomaco.

Chi ha il diabete può mangiare la barbabietola rossa?

Considerata la particolare presenza di zuccheri all’interno della barbabietola rossa viene in genere sconsigliato il consumo da parte dei soggetti che soffrono di diabete. In caso di dubbio è sempre utile consultarsi, prima di consumare l’alimento, con il medico curante o con il proprio endocrinologo.