Barcellona

Barcellona e la mobilità sostenibile – SOStenibili

Dalla Spagna arrivano esempi interessanti sul fronte della mobilità urbana: per esempio, Barcellona – capitale della Catalogna – ha recentemente aggiornato la propria strategia di intervento in questo ambito definendo un nuovo Piano che promuove il trasporto pubblico, l’uso della bicicletta, gli spostamenti a piedi. E naturalmente che tende a ridurre l’utilizzo dell’auto stimolando i cittadini a non utilizzare il mezzo privato negli spostamenti in particolare per il lavoro.

Prima di definire il nuovo piano l’amministrazione comunale aveva infatti analizzato gli spostamenti in base ai motivi di viaggio: questo studio ha permesso di individuare nella mobilità lavorativa l’ambito in cui il veicolo privato è più utilizzato.

L’obiettivo del nuovo Piano è arrivare ad avere una mobilità più sicura e sostenibile per migliorare la qualità della vita degli abitanti. Le nuove iniziative si inseriscono in un percorso già avviato dall’amministrazione locale che nella precedente strategia si poneva tre grandi sfide: tutelare salute e sicurezza delle persone, contrastare la crisi climatica, migliorare la qualità dell’aria e contribuire alla ripresa economica della città.

Barcellona e la mobilità del futuro: tra digitalizzazione e trasporti green

Barcellona non parte da certamente zero: già oggi in città ci sono oltre 200 km di piste ciclabili e il livello di integrazione del trasporto pubblico è molto elevato. Metropolitana, autobus e i tram offrono un sistema a zero emissioni in espansione che arriverà nel giro di qualche anno a coprire quasi il 40% degli spostamenti complessivi.

Per raggiungere questo obiettivo un aiuto arriva dalla digitalizzazione che permette di integrare i sistemi di trasporto, analizzare grandi quantità di dati e progettare soluzioni su misura per la realtà cittadina. Per esempio, Smou, l’app ufficiale del Comune di Barcellona, centralizza diversi servizi di mobilità urbana: gestisce le aree di carico e scarico per gli operatori logistici, contribuendo a ridurre i tempi di attesa, evitare la doppia fila e rendere il trasporto più ordinato ed efficiente. Lo sviluppo di questa app dimostra come la tecnologia può fare la differenza nella gestione della mobilità urbana.

Meno auto e più spazio pubblico

Il nuovo Piano prevede che entro il 2030 gli spostamenti con modalità sostenibili arrivino all’85% del totale. Per raggiungere questo risultato l’uso dell’auto dovrà scendere dal 19,9% al 15%, il trasporto pubblico dovrà arrivare al 37,1% e gli spostamenti in bicicletta e con veicoli di mobilità personale passare dal 3,8% al 5,7%.

Il nuovo Piano va quindi verso una direzione chiara: meno centralità dell’auto, più spazio a pedoni, trasporto pubblico, biciclette e veicoli di mobilità personale. Con il risultato di migliorare il livello di sicurezza stradale grazie a una mobilità più attenta alla qualità complessiva della vita nel centro cittadino.

Interessante la definizione che Barcella dà della mobilità urbana: un diritto sociale di cittadinanza, legato a coesione, inclusione, salute, sicurezza, equità, sostenibilità e partecipazione.

di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica