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Bari e la mobilità veloce, di Rossella Sobrero – SOStenibili

Bari sta cercando di migliorare la mobilità come già fanno alcuni altri grandi centri urbani non solo in Italia. Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto BRT – Bus Rapid Transit un sistema di trasporto rapido elettrico, finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il nuovo sistema sarà composto da quattro linee che percorreranno la città su corsie riservate e con semafori prioritari.

Il nuovo BRT prevede 60 chilometri di percorso con 108 fermate, 83 pensiline tecnologiche e 42 autobus elettrici accessibili e dotati di sistemi di ricarica rapida. Grazie alle corsie riservate e alla priorità semaforica, il servizio potrà garantire ai cittadini frequenze fino a 6 minuti nelle ore di punta, riducendo i tempi di percorrenza e offrendo un’interessante alternativa all’uso dell’auto privata. Il sistema punta a trasportare tra 70.000 e 80.000 passeggeri al giorno arrivando ad eliminare fino a 3.000 auto l’ora.

I benefici del Bus Rapid Transit a Bari

La riduzione del traffico privato porterà alcuni importanti benefici: diminuzione del numero degli incidenti, meno rumore, aria più pulita e più spazio per le persone. Secondo le stime, il nuovo sistema consentirà di evitare fino a 473.000 tonnellate di CO₂ l’anno, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e al contenimento dei costi sociali legati alla salute pubblica.

Il Bus Rapid Transit è parte di una strategia più ampia che prevede una rete integrata tra autobus, ferrovia e mobilità condivisa. Nei prossimi anni saranno attivati parcheggi di interscambio, un piano della sosta temporaneo durante i cantieri e un piano urbano dei parcheggi di lungo periodo per restituire spazio pubblico ai pedoni e al verde. A settembre 2025 aperto anche il nuovo Terminal Bus “FS Park”, un hub innovativo che concentra tutte le partenze e gli arrivi degli autobus dal centro città, diventando il nuovo punto di riferimento per chi viaggia da e per Bari.

I sistemi di Bus Rapid Transit sono attivi in oltre 90 città europee da Nantes a Madrid, da Bristol a Stoccolma, e sono scelti per la loro efficienza, i costi contenuti e l’impatto positivo sulla qualità della vita urbana. Bari entra in questa rete di città che hanno scelto di puntare su un trasporto pubblico rapido, elettrico e inclusivo.

di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica