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Beach Litter 2022: la fotografia dell’emergenza rifiuti sulle spiagge

Qual’è lo stato delle nostre spiagge per quanto riguarda i rifiuti abbandonati? Che esse siano per lo più in emergenza lo sappiamo, ma quanti e di che tipo sono i rifiuti che ricoprono le aree marine? La risposta arriva da Beach Litter 2022, l’ultima indagine di Legambiente.

Cos’è Beach Litter 2022

Si tratta di una delle più grandi campagne di citizen science dell’associazione ambientalista Legambiente. Essa è basata su un protocollo ufficiale di campionamento e catalogazione dei rifiuti, che viene applicato su tutte le spiagge investigate dagli 834 volontari dei Circoli locali di Legambiente, che hanno preso parte a questa iniziativa.

Cosa dicono i dati raccolti

I dati parlano molto chiaro. Sono in media 834 i rifiuti che si trovano ogni 100 metri di spiaggia, praticamente 8 rifiuti ad ogni passo. Questi superano largamente il valore soglia stabilito a livello europeo per considerare una spiaggia in buono stato ambientale, cioè meno di 20 rifiuti abbandonati ogni 100 metri lineari di costa. In totale i rifiuti abbandonati ammontano a 44.882 in un’area totale di 271.500 metri quadrati e raccolti su 53 spiagge di 14 regioni.

Quali sono i rifiuti abbandonati sulle spiagge

I rifiuti abbandonati che più si trovano sulle nostre spiagge sono i frammenti e gli oggetti in plastica, ma questa purtroppo non è una novità. Sappiamo infatti che l’inquinamento da plastica dei nostri mari e uno dei maggiori problemi ambientali attuali. Seguono poi i mozziconi di sigaretta e i pezzi di polistirolo, ma anche il metallo, la carta e il vetro. Più dettagliatamente gli oggetti e i frammenti di plastica risultano con una dimensione compresa tra 2,5 e 50 cm, il 14,7% del totale; i mozziconi di sigarette l’8,5% e i pezzi di polistirolo con una dimensione 2,5-50cm pari all’8,4%. Tappi e coperchi in plastica sono il 7,9%, le stoviglie usa e getta il 6,1%. Al sesto posto troviamo bottiglie e contenitori in plastica per bevande con 4,8%, al settimo le reti o sacchi per mitili o ostriche con il 4,7%, mentre i cotton fioc in plastica sono il 4,5% dei rifiuti.