Animali domestici

Roma vieta i botti di Capodanno dal 1 dicembre al 31 gennaio per il benessere degli animali

L’Assemblea capitolina modifica il regolamento della Polizia municipale e vieta i botti dal 1° dicembre al 31 gennaio per il benessere degli animali. Con l’arrivo del nuovo anno migliaia di persone festeggiano con fuochi d’artificio e petardi, tuttavia ciò che per alcuni è spettacolo e divertimento per cani, gatti, uccelli, fauna selvatica o da allevamento è spesso un vero e proprio incubo e le conseguenze possono essere gravi, a volte letali.

Gli animali hanno un udito molto più sviluppato rispetto agli esseri umani, basta pensare che un cane percepisce suoni fino a quattro volte più lontani di noi e i gatti sono ancora più sensibili ai rumori acuti e improvvisi. Quando scoppiano i botti entrano nel panico, tremano, ansimano, si nascondono o tentano di fuggire, alcuni scappano di casa, si smarriscono o attraversano strade trafficatissime mettendo a rischio la propria vita. In casi gravi si possono verificare infarti o crisi convulsive dovute allo stress acuto.

Si tratta di una misura che va nel segno della civiltà, del rispetto dell’ambiente e degli animali, che mette al centro la salute e la sicurezza pubblica e che va incontro a una sensibilità sempre più diffusa nei cittadini, come dimostra il sondaggio condotto dalla LAV e dalla DOXA lo scorso dicembre, secondo il quale il 94% degli italiani è contrario all’uso dei botti per i festeggiamenti di Capodanno – ha dichiarato Patrizia Prestipino, Garante per la tutela e il benessere degli animali.

 

Finalmente non sarà più necessario ricorrere alle ordinanze adottate nei giorni a ridosso di Capodanno, per forza di cose difficilmente applicabili, e si va invece nella direzione di un cambio di mentalità e di cultura, con una modifica strutturale che impegnerà anche il corpo della Polizia municipale a dotarsi delle risorse necessarie ai controlli e ai sequestri – ha continuato Prestipino.

Benessere degli animali: uno spavento per tutti

Non solo cani e gatti: i botti hanno conseguenze devastanti anche sulla fauna urbana e rurale. Gli uccelli in volo si disorientano, sbattono contro muri, alberi o cavi e muoiono per trauma. Molti animali notturni, come ricci, volpi e conigli, sono spaventati dai boati e abbandonano il rifugio, esponendosi al freddo o ai predatori. Gli animali da fattoria possono ferirsi nel tentativo di fuggire dalle stalle.

E il problema non si limita alla notte del 31 dicembre: gli effetti psicologici possono durare giorni o settimane. Alcuni animali sviluppano fobie sonore durature che rendono difficile persino una passeggiata in città.

No ai botti, cosa fare

Esistono alternative silenziose, belle e rispettose di tutti invece dei botti e dovremmo sensibilizzare amici e parenti sui danni che provocano. Nel caso, nonostante la decisione di Roma Capitale che li vieta, avessimo animali domestici teniamoli in casa con finestre chiuse e musica rilassante e se sono particolarmente sensibili non lasciamoli soli. Chiedere consigli al proprio veterinario su cosa fare in caso di forti reazioni.