Rapporto Territori ASviS

BEST racconta la sostenibilità nei territori: aperta la Call ASviS 2026 per le buone pratiche

Le sfide della sostenibilità si affrontano innanzitutto nei luoghi in cui viviamo. Nei quartieri delle città, nei piccoli Comuni, nelle aree interne e nelle comunità locali prendono forma ogni giorno risposte concrete alla crisi climatica, alla perdita di biodiversità, alle disuguaglianze sociali e alla necessità di rigenerare territori ed economie. In tutta Italia associazioni, scuole, fondazioni e reti di cittadini danno vita a progetti innovativi che migliorano la qualità della vita delle comunità, ma che spesso restano poco conosciuti.

Per questo l’ASviS, con il supporto di AXA Italia, ha promosso BEST – Buone Esperienze di Sostenibilità dei Territori, la prima piattaforma italiana dedicata a raccogliere, valorizzare e mettere in rete le buone pratiche che contribuiscono allo sviluppo sostenibile. L’idea è far sì che le soluzioni sperimentate in un contesto possano ispirare altre comunità, essere replicate altrove e contribuire ad accelerare il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Chiunque può consultare le buone pratiche già caricate e filtrarle in base a numerosi criteri tra cui gli SDGs di interesse, ma anche la regione o l’impatto generato.

BEST è stato lanciato durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile e oggi il portale ospita già centinaia di esperienze provenienti da tutta Italia, rappresentando uno spazio di incontro per chi costruisce percorsi di transizione nei territori, favorendo lo scambio di conoscenze, competenze e modelli replicabili.

ASviS, chi può candidarsi alla call 2026

Per continuare ad arricchire questo patrimonio di esperienze e soluzioni, è aperta la Call per le buone pratiche dei territori 2026. Possono candidarsi enti pubblici, imprese, associazioni, fondazioni, organizzazioni del Terzo settore e partenariati che abbiano realizzato progetti già operativi e in grado di dimostrare risultati concreti. Le pratiche selezionate entreranno a far parte di BEST e saranno pubblicate nel Rapporto “Le buone pratiche per lo sviluppo dei territori 2026”.

L’esperienza maturata negli anni mostra come le iniziative più efficaci siano spesso quelle capaci di mettere in relazione soggetti diversi, costruire alleanze durature e affrontare in modo integrato sfide complesse e interconnesse. In un contesto segnato dalla crisi climatica, dall’innovazione tecnologica e da profondi cambiamenti sociali, i 17 Goal dell’Agenda 2030 continuano a offrire una bussola utile per orientare strategie e azioni verso obiettivi condivisi.

Le candidature alla Call ASviS 2026 possono essere presentate entro il 31 luglio 2026 attraverso il questionario online dedicato. Ogni buona pratica è un seme per il futuro: un patrimonio di idee, relazioni e competenze che può generare nuove progettualità e ispirare altre comunità.

Condividerla significa renderla visibile, favorirne la replicabilità e contribuire alla crescita di una rete sempre più ampia di soggetti impegnati nella transizione sostenibile del Paese.

Consulta anche:

Rapporto Territori 2025

di Elisa Capobianco, Progetti di Comunicazione e Advocacy ASviS