Inaugurato Napoli 'n bike: torna il bike sharing nella città partenopea

Inaugurato Napoli ‘n bike: torna il bike sharing nella città partenopea

Mercoledì 9 giugno 2021 è stato presentato a Napoli, per la precisione all’Hotel Vesuvio, il servizio Napoli ‘n bike, un bike sharing elettrico nato dalla collaborazione di MC Consulting, Unicoenergie, Esa e Q8. Attualmente sono disponibili 36 biciclette a pedalata assistita, tuttavia diventeranno 84 a pieno regime.

Pochi mezzi a disposizione? In realtà Marcantonio Cascini, amministratore unico di Mc Consulting ha confermato di aver già presentato domanda per installare altre dieci ciclostazioni e aumentare così le biciclette fino a 160 unità. Restano però escluse dal servizio alcune periferie, come Vomero, Fuorigrotta e Poggioreale. Ancora una volta, così come già accaduto per i monopattini, le periferie partenopee resteranno con il cerino in mano: nella zona orientale, come a Nord della city le biciclette a pedalata assistita non arriveranno.

I costi sono contenuti: noleggiare un mezzo costa 1 euro a sblocco e 5 centesimi al minuto. Per chi vuole usufruire di questo servizio dove scaricare un’applicazione e poi sbloccare il servizio attraverso un qr code. È poi necessario parcheggiare la bici in una delle sei ciclostazioni che hanno una tecnologia Emoby One e 36 City Bike.

“Il lancio di Napoli n bike con 6 nuove ciclostazioni e, a regime, 84 biciclette a pedalata assistita che saranno fruibili come offerta di mobilità sostenibile – ha dichiarato Marco Gaudini, assessore al trasporto pubblico e alla mobilità comune di Napoli, come riporta Adnkronos – In questo modo proseguiamo una svolta green consentendo ai cittadini di muoversi e spostarsi in città in modo totalmente ecologico. Questo è un primo pezzo di una offerta che stiamo costruendo perché sono in previsione altre azioni dell’amministrazione. È già attiva una manifestazione di interesse per altre 500 biciclette che verranno aggiunte a quelle già presentate. Prevedremo anche nelle nostre stazione di interscambio di Anm colonnine per le biciclette”.

Per questo progetto l’amministrazione non ha speso soldi e risorse: “Una procedura di evidenza pubblica che ha coinvolto un gruppo di soggetti privati – ha concluso Gaudini – che hanno deciso di investire e ben venga che una partnership tra pubblico e privato dia un servizio alla città”.