BioArch: “Sapete come si dice lana in sardo?…BREBEY! E non è un caso”, di Gianni Terenzi

Utilizzare la lana di scarto per produrre pannelli isolanti termoacustici non è un’idea innovativa. Lo è invece il procedimento messo a punto da Brebey, una realtà innovativa sarda che grazie alla lana di scarto destinata allo smaltimento in discarica, produce pannelli dalle caratteristiche e prestazioni uniche, utilizzando una particolare trama, una plissettatura derivante dalle esperienze tessili, che li rende competitivi con i pannelli derivanti totalmente dalla petrolchimica

Finora analoghi prodotti naturali sono risultati poco coerenti ed elastici rispetto ai tradizionali pannelli di polistirene. Brebey ha modificato la tecnica della lavorazione della lana, permettendo di avere un tessuto-non-tessuto molto più compatto, soffice ed elastico ma anche consistente e denso.

Al momento per renderla così uniforme è impiegata una percentuale (20-25% circa) di filato in PET riciclato, utile al processo di trasformazione, che però sarà presto rimpiazzata da materiali naturali, offrendo così un prodotto bio al 100%.

Di norma gli isolanti per edilizia in lana di pecora sono affetti da una serie di problemi tecnici: scarsa coesione, poca elasticità, spessore variabile soggetto a compressioni e deformazioni e quindi difficili da applicare con tempi di messa in opera che risultano più elevati rispetto agli equivalenti prodotti di sintesi e con il risultato di una variabilità della effettiva capacità isolante del pannello.

Il percorso di ricerca e innovazione di Brebey nasce proprio dal riscontro di queste criticità e dalla necessità di mettere a punto un isolante termoacustico realizzato con materiali naturali (la lana) e di tecnologia superiore.
Il risultato applicativo ottenuto è un pannello a base di lana che presenta:
– omogeneità e costanza nel comportamento fisico-tecnico (capacità isolante, consistenza, spessore) su tutta la superficie di applicazione;
– facilità nell‘applicazione del prodotto che risulta maneggevole e leggero;
– minore densità rispetto ai pannelli in lana convenzionali e perciò minore quantità di lana necessaria per la produzione del singolo pannello a parità di capacità isolante.

Brebey risulta in linea con i requisiti dei Criteri Ambientali Minimi di edilizia e con i principi dell’economia circolare.

…e voi continuate a costruire in maniera “tradizionale”, non più sostenibile?

Il video della visita in azienda e del ciclo produttivo è protagonista del servizio sul canale Youtube “ArchituttoTerenzi in Green”

https://www.youtube.com/watch?v=Jln7llKlTGM&t=58s

di Gianni Terenzi, Architetto e Comunicatore green