BIOARCHITETTURA: “Solo edifici NZEB anche per i privati”, di Gianni Terenzi, Architetto e Comunicatore green

Siamo arrivati…fra poche settimane scatterà l’obbligo per tutti i privati (per le strutture pubbliche è già in vigore dal 2019) di costruire solo e esclusivamente edifici NZEB. Esattamente dal 01.01.2021.

Il settore dell’edilizia ha un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica dell’UE: circa il 40% del consumo di energia ed un terzo delle emissioni di CO2 sono infatti attribuibili al consumo degli edifici.
Con l’adozione di Edifici a energia quasi zero in tutta l’UE queste cifre verranno ridotte in modo sensibile.

Il termine NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, viene utilizzato per definire un edificio il cui consumo energetico è quasi pari a zero.
Gli NZEB, quindi, sono edifici ad elevatissima prestazione che riducono il più possibile i consumi per il loro funzionamento e l’impatto nocivo sull’ambiente.

In Italia edifici o quartieri NZEB più performanti sono, per esempio, il nuovo Campus dell’Università Bocconi di Milano inaugurato a fine novembre 2019, un vero e proprio gioiello in termini di edilizia eco sostenibile, con una struttura con sistemi di ventilazione e sistemi di illuminazione studiati per sfruttare al massimo i raggi solari, inserimento di pannelli fotovoltaici e un sistema di sfruttamento dell’acqua piovana.

Ricordo anche l’edificio condominiale La Fiorita a Cesena, ovvero il primo edificio multifamiliare certificato Passivhaus nel 2015. Si tratta di un condominio realizzato in XLAM, con pompe di calore e fotovoltaico. Voglio citare pure l’edificio K19 NZEB, sempre a Milano, dotato di soluzioni ad alta efficienza energetica tra cui un impianto geotermico per la produzione del riscaldamento e del raffrescamento. Infine l’Ecovillaggio Montale, il primo quartiere nZEB in Italia, bio ed ecosostenibile a Montale Ragone in provincia di Modena, che cresce nell’ottica della resilienza al cambiamento climatico e dimostra il possibile cambio di rotta verso un abitare consapevole e sostenibile.

Il primo quartiere in assoluto con edifici NZEB in Europa è il BedZED a Londra, un complesso ‘pioniere’, un esempio concreto di bioedilizia a energia quasi zero, nel rispetto della direttiva europea che scatterà dal 2021 ma realizzato ben 15 anni fa. Il complesso edilizio, costituito da circa 82 residenze con abitazioni in linea con giardino e terrazzo e da circa 2.500 mq di spazi dedicati al lavoro e al commercio, è quindi un’anteprima molto attuale di sistema urbano a zero emissioni di carbonio poiché tutta l’energia necessaria al suo fabbisogno è prodotta in loco da fonti rinnovabili.

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