Bologna Città 30

Bologna città 30, spazi urbani più sicuri, vivibili e sostenibili

Da martedì 16 gennaio Bologna è ufficialmente “Città 30”, obiettivo rendere il contesto urbano più sicuro, vivibile e sostenibile. Partito in contemporanea anche il piano dei controlli per la sicurezza stradale, uno step in più rispetto alle attività di Polizia Locale già avviate nel 2023.

Tra le principali motivazioni della nuova ordinanza la riduzione del rischio di incidenti stradali: la velocità è uno dei fattori principali che determinano la gravità di un incidente con lesioni gravi o mortali.

Se i mezzi a motore sono costretti a rallentare migliora la qualità della vita: le strade diventano più piacevoli e sicure per pedoni e ciclisti. Si riduce l’inquinamento atmosferico e acustico: le auto che viaggiano a velocità più basse producono meno emissioni inquinanti e meno rumore.

Una delle principali critiche mossa all’iniziativa Città 30 è che se si è costretti ad andare più piano aumentano i tempi di percorrenza. Tuttavia vari studi hanno dimostrato che non è necessariamente vero anzi, in taluni casi, la riduzione del limite di velocità può addirittura migliorare la fluidità del traffico, evitando l’effetto elastico.

Bologna città 30, come funziona

I 30 km/h interessano tutte le strade cittadine più densamente popolate con utenti della strada diversificati (automobili, moto, persone a piedi e in bici) e contesti variegati (presenza intensa di abitazioni, scuole, ospedali, poliambulatori, case di cura e della salute, mercati e negozi di vicinato, case di quartiere, parchi e giardini, impianti sportivi).

I 50 km/h restano nelle strade di scorrimento con caratteristiche precise come l’elevato numero di corsie o la presenza dello spartitraffico centrale, particolari funzioni (per lo più di solo transito dei veicoli a motore), infrastrutture separate per gli utenti più vulnerabili.

Restano a 50 km/h:

  • tutti i viali di circonvallazione (escluso il tratto davanti alla stazione);
  • l’asse Togliatti-Gandhi-Tolmino-Sabotino, via Stalingrado;
  • l’asse Lenin-Po-Torino-Benedetto Marcello;
  • nelle parti esterne alla città 30, tutte le strade rimangono a 50 km/h (o alle velocità già in vigore), esempio tangenziale e asse attrezzato.

Per raggiungere questi obiettivi, l’amministrazione comunale di Bologna ha previsto una serie di interventi, tra cui:

  • l’installazione di nuovi cartelli stradali e segnaletica orizzontale: per rendere chiaro a tutti i cittadini il nuovo limite di velocità;
  • la realizzazione di nuove aree pedonali e ciclabili: per dare più spazio ai pedoni e alle biciclette;
  • la riduzione del numero di parcheggi sulle strade: per disincentivare il traffico veicolare.