Il Bologna diventa la prima società di Serie A ad ufficializzare Plastic Free come partner di sostenibilità, dando avvio a una collaborazione strategica che apre la strada ad un calcio sostenibile. La collaborazione prenderà avvio il prossimo 4 novembre, con una giornata dedicata al settore giovanile presso il Centro Tecnico Niccolò Galli, dove teoria e pratica si incontreranno in un momento di formazione e pulizia ambientale. Seguiranno altre iniziative, tra cui la presenza dei volontari Plastic Free allo stadio Dall’Ara il 9 novembre, in occasione della partita Bologna–Napoli, e un grande clean up collettivo previsto a marzo, in concomitanza con la pausa per le nazionali, che sarà poi seguito da un appuntamento di maggio riservato ai giocatori e ai membri della membership rossoblù.
Il binomio tra sport e sostenibilità è una combinazione che funziona – dichiara Lorenzo Zitignani, Direttore Generale di Plastic Free Onlus –. Con il Bologna avviamo la prima collaborazione strategica con una società di Serie A, un percorso strutturato che va oltre le singole iniziative e punta a generare un impatto concreto e continuativo. La sensibilizzazione promossa da una squadra con un seguito mediatico così rilevante rappresenta un segnale forte: lo sport può essere non solo un veicolo di aggregazione e formazione, ma anche un potente strumento di informazione e consapevolezza su temi cruciali per il futuro del pianeta.
Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con Plastic Free Onlus, che rappresenta un passo importante nel nostro percorso di responsabilità sociale e ambientale. Il Bologna FC 1909 vuole essere un punto di riferimento non solo sul campo, ma anche fuori, promuovendo comportamenti sostenibili e sensibilizzando le nuove generazioni all’importanza di tutelare il pianeta. Crediamo che il calcio, con la sua forza di coinvolgimento e la sua capacità di ispirare, possa contribuire concretamente al cambiamento culturale necessario per costruire un futuro più sostenibile per tutti – ha dichiarato Christoph Winterling, Chief Revenues Officer del Bologna FC 1909.
Il progetto per un calcio sostenibile
Tra gli obiettivi del protocollo d’intesa un ciclo di iniziative per sensibilizzare i giovani calciatori, momenti di incontro con i tifosi allo stadio e giornate di pulizia ambientale che coinvolgeranno anche i dipendenti e i giocatori del club: un accordo che sancisce l’impegno comune a promuovere una cultura sportiva fondata sulla responsabilità ambientale e sociale.
Ogni anno nel mondo si producono mediamente 430 milioni di tonnellate di plastica, e secondo le stime delle Nazioni Unite più di 12 milioni di tonnellate finiscono in mare, contribuendo ad alimentare una crisi ambientale senza precedenti. Oggi le microplastiche e nanoplastiche non si limitano più a contaminare l’acqua o i suoli: studi scientifici le hanno rinvenute nel sangue umano, nei polmoni, nella placenta e perfino nel cervello, a conferma di quanto la diffusione di questi materiali sia ormai pervasiva.
La loro presenza nel corpo umano desta crescente preoccupazione nella comunità scientifica, poiché potrebbe influire sui processi cellulari e infiammatori. Ridurre la produzione e la dispersione della plastica significa quindi proteggere l’ambiente e salvaguardare la salute delle persone e delle generazioni future.
Il Bologna FC è impegnato dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica e, grazie ai suoi oltre 1.200 referenti attivi e 250.000 volontari, ha rimosso quasi 5 milioni di kg di plastica e rifiuti dall’ambiente fino ad oggi. L’impegno del club emiliano si tradurrà in azioni tangibili e in una comunicazione capace di raggiungere migliaia di persone, amplificando il messaggio di tutela ambientale attraverso la passione e la forza aggregativa del calcio.





