Cane animali

Bonus Animali addio, il governo Meloni lo boccia

Bonus Animali addio per il 2023. Questo inizio di anno ha portato una brutta notizia per chi ha in casa cani e/o gatti, con la mancata proroga da parte del governo Meloni delle agevolazioni riservate ai “proprietari”. Il provvedimento non ha resistito alla scure della Commissione bilancio della Camera, che si abbattuta sulla manovra finanziaria varata dall’esecutivo.

Stop all’assegno annuale introdotto grazie alla proposta della deputata Michela Vittoria Brambilla e dedicato a chi si prende cura dei Pet di casa, fossero quattro zampe pelosi, pennuti o altro tipo di animale domestico.

Uno strumento che si era posto come obiettivo principale quello di ridurre il numero di cani e gatti abbandonati. Critica la posizione dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), che attraverso la presidente Carla Rocchi ha dichiarato:

Questo gesto politico, dopo anche l’approvazione dell’emendamento sulla caccia selvaggia, è la riprova che questo Governo è ostile agli animali. Da anni Enpa chiede la riduzione dell’IVA al 10% per pet food e spese veterinarie. In un momento come questo, tra aumenti di energia, carburanti e inflazione, togliere le agevolazioni per chi ha animali domestici equivale a mettere a rischio migliaia di vite.

Bonus Animali, le agevolazioni previste

Il già rimpianto Bonus Animali prevedeva un assegno annuale il cui importo era pari a 150 euro per ciascun cane, gatto o altro animale domestico presente in casa. Ciascun nucleo familiare poteva richiedere l’agevolazione per un massimo di tre esemplari. Era necessario inoltre rispettare il requisito dell’iscrizione alla relativa anagrafe.

Altro requisito era quello di un Isee inferiore ai 15mila euro per nucleo familiare. Per coloro che erano in possesso di un Isee inferiore ai 7mila euro l’agevolazione raddoppiava e si potevano ricevere fino a 900 euro (anziché 450). La cifra ricevuta poteva essere spesa per una serie di attività e servizi, sempre riferiti alla tutela della salute del Pet:

  • Interventi chirurgici;
  • Esami di laboratorio;
  • Spese medicinali;
  • Visite veterinarie.