Borracce

Borracce in alluminio: perché sceglierle e come usarle al meglio

Di fronte all’emergenza ambientale e alla necessità di ridurre i rifiuti anche un gesto piccolo come bere dalle borracce in alluminio riutilizzabili può fare la differenza. Negli ultimi anni le borracce in alluminio sono diventate simbolo di uno stile di vita più sostenibile quando siamo fuori casa. Leggere, resistenti e riutilizzabili rappresentano una valida alternativa alle bottiglie di plastica usa e getta, per un mondo sempre più sostenibile.

Del resto, sappiamo bene, quanto sia importante bere molti liquidi, ce lo ricordano in ogni modo e maniera; indipendentemente dal periodo dell’anno è essenziale idratarsi per il benessere e il buon funzionamento del nostro corpo. È importante per il trasporto di nutrienti e l’eliminazione delle scorie ma anche per migliorare le prestazioni fisiche e mentali, mantenendo forza, concentrazione e memoria; bere aiuta a prevenire stanchezza, mal di testa e secchezza della pelle. Supporta il sistema circolatorio, equilibra la pressione e migliora la vista (corretto funzionamento della retina, del cristallino e del corpo vitreo).

Utilizzare una borraccia per un’azione così importante e così ripetuta nell’arco di una giornata significa produrre meno spazzatura, risparmiare denaro e tutelare la propria salute evitando l’esposizione prolungata a microplastiche e sostanze chimiche presenti in alcuni contenitori monouso. Basta pensare che una sola borraccia può sostituire fino a 300 bottigliette di plastica in un anno. Ma cosa c’è da sapere prima di adottare questo oggetto diventato ormai un simbolo green?

Perché l’alluminio?

Borracce in alluminio

L’alluminio è un metallo leggero, resistente agli urti e facilmente trasportabile. Una borraccia in alluminio pesa poco, occupa poco spazio e può essere usata praticamente ovunque: in ufficio, a scuola, durante lo sport o una semplice passeggiata, in viaggio. Inoltre è riciclabile al 100% e “all’infinito” senza perdere qualità. Un’ottima alternativa alle bottigliette di plastica che vanno ad aumentare la montagna di spazzatura che ogni giorno produciamo o, peggio ancora, abbandoniamo.

Borracce in alluminio: non tutti i liquidi sono adatti

Se da un lato l’alluminio ha molti pregi dall’altro è importante sapere che non può entrare direttamente a contatto con tutte le bevande, in particolare quelle acide o calde poiché l’interno è spesso rivestito con una pellicola protettiva (solitamente in resina): meglio assicurarsi che sia senza bisfenolo A (BPA) e certificata per uso alimentare.

La manutenzione delle borracce in alluminio

Una buona abitudine è lavarla ogni giorno con acqua calda e sapone neutro evitando prodotti abrasivi. Periodicamente si può effettuare un lavaggio con il bicarbonato che ha una sorta di potere disinfettante. Alcuni modelli sono compatibili con la lavastoviglie ma è sempre meglio controllare le istruzioni del produttore. Non lasciarla mai sotto i raggi diretti del sole. Una volta deteriorata o perché forata o perché il tappo non chiude più bene è il caso di acquistarne una nuova ma sicuramente ciò avverrà dopo anni di utilizzo.

Sconsigliato invece conservarvi liquidi per molte ore se non si tratta di borracce termiche soprattutto perché il sapore dell’acqua tende ad alterarsi e a diventare poco gradevole, meglio averla sempre con noi ma riempirla nelle fontanelle o nelle case dell’acqua.

Una scelta sempre più popolare

Oggi la borraccia in alluminio non è solo un oggetto funzionale ma anche un accessorio di stile, proposto in tanti colori, fantasie e formati. Molti comuni, aziende e scuole la distribuiscono gratuitamente per incentivare la riduzione della plastica.

Inoltre in molte città sono nati e aumentano costantemente i punti di ricarica dell’acqua potabile, spesso localizzabili tramite app, per favorire il riutilizzo delle borracce anche fuori casa.

Piccoli gesti, grandi cambiamenti

Scegliere una borraccia è un modo concreto e quotidiano per fare la propria parte nella tutela dell’ambiente. Un oggetto semplice ma potente che rappresenta un cambiamento culturale verso il rispetto delle risorse e la riduzione dell’impatto ambientale. Perché ogni sorso conta.

Borracce in vetro: pregi e difetti

borraccia in vetro
Foto di Bluewater Sweden su Unsplash

Un’alternativa sempre ecologica è la borraccia in vetro, si acquista online oppure nelle catene dedicate alla casa. Il suo unico difetto è il fatto d’essere più pesante rispetto a quelle in alluminio e poco resistente ai movimenti bruschi anche se in vendita esistono delle coperture antiurto in tessuto che limitano i rischi.

Vero è che l’acqua contenuta nel vetro resta buonissima per molte ore trattandosi di un materiale inerte che non rilascia sostanze nelle bevande e non assorbe odori o sapori. Ideale per chi desidera gustare anche tè freddi o succhi senza “retrogusti”. Sconsigliatissima per i bambini.

Così come l’alluminio anche il vetro può essere riusato infinite volte, riducendo sprechi e consumo di risorse naturali. Le borracce realizzate con questo materiale hanno spesso un design essenziale e raffinato. Bere meglio è possibile. E comincia con una scelta trasparente.

Come pulirla e conservarla

La borraccia in vetro è generalmente facile da lavare: nella maggior parte dei casi è compatibile con la lavastoviglie, e la trasparenza permette di vedere subito eventuali residui. Per una pulizia più profonda, si può usare acqua calda con un po’ di bicarbonato.

Dove buttare le borracce?

Dipende dal vostro Comune. Per capire come differenziare l’alluminio dobbiamo controllare il simbolo riciclo: se leggiamo “AL” o “ALU” possiamo conferire nella raccolta differenziata dei rifiuti metallici. In base al Comune di appartenenza può essere raccolto in tre modi diversi:

  • con la plastica;
  • con il vetro;
  • in un contenitore a parte.

Cosa fa CiAl

CiAl è il Consorzio nazionale che si occupa di avviare al recupero e al riciclo gli imballaggi in alluminio raccolti sul territorio italiano dai Comuni, o dalle Società da questi delegate, tramite raccolta differenziata.

Quest’attività ha permesso, in questi ultimi anni, grazie a un incremento delle quantità raccolte, di raggiungere e superare gli obiettivi previsti dalla normativa europea. I risultati ottenuti in termini di raccolta differenziata, riciclo e recupero, sono particolarmente positivi e hanno reso l’Italia un esempio per tutta l’Europa.