Borragine fiori

Borragine: proprietà, utilizzi e controindicazioni

Quando parliamo di borragine facciamo riferimento a una pianta annuale che cresce normalmente in tutta Italia. È possibile trovarla soprattutto nelle zone incolte e più “selvagge”, fino a circa 1000 metri sopra il livello del mare.

Le sue origini sono però lontane dal Vecchio Continente. Questa pianta proviene dall’Oriente, da dove poi è sbarcata sia nel continente europeo che in America Centrale. In generale è coltivata in maniera produttive in tutte le regioni temperate del globo. Il suo nome scientifico è Borago officinalis, mentre la famiglia di appartenenza è quella delle Boraginaceae.

Caratteristiche

Veniamo ora a quelle che sono le caratteristiche di base della borragine, molto apprezzata nella sua veste di rimedio naturale. Questa pianta è una specie erbacea annuale che come detto cresce spontaneamente anche in Italia. Ama i luoghi luminosi e soffre i ristagni d’acqua. Può svilupparsi fino a raggiungere circa 80 cm di altezza.

Allo stesso modo il suo habitat naturale prevede un certo calore durante il giorno, oltre all’esposizione solare diretta. A livello di terreno predilige quello calcareo. Presenta foglie di colore verde scuro, larghe e rugose. Per quanto riguarda invece i fiori sono di colore blu acceso, a forma di stella. In estate produce un frutto carnoso ramificato.

Oltre a essere ricoperta (foglie e fusto) da una fitta peluria, questa pianta si caratterizza anche per un altro aspetto. Perde tutta la parte aerea durante la stagione invernale, per poi “rinascere” a primavera con i nuovi esemplari.

Valori nutrizionali e calorie

Diverse sono le sostanze presenti all’interno della borragine, sebbene sia limitato l’apporto di nutrienti quali carboidrati (3 grammi), proteine (2 grammi) e grassi (0,7) in 100 grammi di alimento. Basso anche il numero delle calorie, circa 21 kcal.

I semi di questa pianta contengono un buon apporto di acidi grassi polinsaturi, tra i quali acido oleico, acido linoleico e alfa-acido linoleico. Risulta fonte anche di fitoestrogeni e, secondo alcune teorie, omega 6.

Borragine pianta fiori

Borragine: proprietà

Passiamo ora a quelle che sono le proprietà benefiche associate alla borragine. Gli acidi grassi polinsaturi presenti nei semi di questa pianta sono la ragione per cui è possibile usufruire di un’azione antinfiammatoria e di protezione dell’apparato cardiovascolare.

In particolare l’olio di borragine risulta in grado di stimolare la produzione di prostaglandine della serie 1 (PGE1). A loro volta tali unità risultano agire quali antiaggreganti piastriniche. In più offrono un’azione vasodilatatrice e antisclerotica.

Sfruttando anche la supposta presenza di omega 6 garantisce una riduzione del colesterolo nel sangue, a tutto vantaggio del sistema cardiovascolare. In quest’ottica anche l’azione di controllo dell’ipertensione. Grazie all’azione antinfiammatoria aiuta a ridurre i sintomi dell’artrite reumatoide e quelli dell’asma.

Se estratto a freddo, l’olio vegetale di borragine agisce poi a vantaggio del sistema ormonale femminile, grazie anche alla presenza dei fitoestrogeni. Sfruttando questa azione è possibile intervenire contro i dolori mestruali, le cisti ovariche, l’amenorrea (o assenza di mestruazioni) o in caso di ciclo irregolare. Tra i benefici della borragine anche la riduzione dei sintomi associati alla menopausa o alla sindrome premestruale.

Sempre utilizzandolo per via orale, l’olio di borragine agisce anche a beneficio della pelle. A tale proposito si rivela utile in caso di psoriasi, eczemi e dermatiti in generale. Se inserito all’interno di creme e pomate viene utilizzato anche per rassodare il seno o nei casi di acne, punti neri ed eccesso di sebo.

Quando applicato esternamente sulla pelle, l’olio di borragine agisce come un potente antirughe. Molto efficace il suo effetto anti-invecchiamento, ma non solo. Questo rimedio naturale può essere utilizzato anche per contrastare le smagliature, rivitalizzare il contorno occhi o contrastare le macchie della pelle.

Cosa si usa

Come anticipato parlando delle proprietà di questa pianta, l’utilizzo prevalente sotto forma di rimedio naturale è nella veste di olio vegetale. Può essere impiegato sia per via orale che esternamente, da applicare ad esempio sulla porzione di pelle da trattare.

Esistono però anche formulazioni di creme e pomate, sempre a uso esterno, che ne prevedono l’utilizzo. Per via orale può essere assunto sotto forma di integratori alimentari, limitandone il consumo a una o due perle al giorno (a seconda delle indicazioni specifiche). Si consiglia in ogni caso un consulto preventivo con il proprio medico curante, allo scopo di valutare eventuali controindicazioni o dosaggi differenti da quelli indicati nei foglietti illustrativi dei prodotti. Possibile inoltre utilizzarla per la preparazione di tisane e infusi.

Borragine fiore

Borragine: utilizzi in cucina

Al di là del suo utilizzo come rimedio naturale, per il quale si ricorre ai semi, la borragine ha vari impieghi anche in cucina. In molti casi è sufficiente sbollentare le foglie, per poi saltarle in padella, oppure utilizzarle per farcire ravioli e torte salate.

La borragine può essere utilizzata anche per condire un risotto, o magari all’interno di zuppe e minestre. Da non dimenticare il possibile impiego, magari insieme alla cicoria, come contorno per secondi a base di pesce o di carne. Ricordiamo che in cucina vengono impiegati soltanto foglie e fiori, mai i semi.

Borragine: controindicazioni

La pianta presenta alcuni elementi, detti alcaloidi pirrolizidinici, che risultano tossici per fegato e polmoni. Inoltre aumenterebbero il rischio tumorale. Tuttavia la cottura della borragine prima di consumarla e un’assunzione moderata dell’alimento ridurrebbero la concentrazione di queste molecole, permettendo così di evitare i suddetti pericoli.

Restano però valide alcune altre controindicazioni come l’evitare il consumo di borragine durante la gravidanza o l’allattamento.

Effetti collaterali

L’assunzione di parti della pianta (soprattutto se non cotte) possono portare a effetti collaterali quali disturbi gastroenterici.

Interazioni farmacologiche

A preoccupare dal punto di vista delle interazioni farmacologiche sono soprattutto le terapie a base di anticoagulanti. I soggetti che assumono tali medicinali dovrebbero evitare il consumo di borragine. Il rischio è di allungare in maniera eccessiva i tempi di coagulazione.

Curiosità

Vi sono diverse storie e leggende riguardanti il nome di questa pianta. Secondo alcuni deriverebbe dal termine latino “Borra”, che significa lana ruvida. La ragione risiederebbe nella presenza di folta peluria sulle foglie e i fusti della borragine.

Un’altra versione vede il termine derivato dal termine arabo “abu araq” ovvero “padre del sudore”. In questo caso l’associazione è con la capacità della borragine di scatenare sudorazione.