Boschi certificati FSC

Boschi certificati FSC e filiere forestali responsabili in crescita, i dati

Sono 85.214 i boschi certificati, corrispondenti a 119.300 campi da calcio e gestiti secondo gli standard di sostenibilità del Forest Stewardship Council. FSC garantisce la gestione responsabile del patrimonio forestale e delle filiere collegate attraverso standard rigorosi di tipo ambientale, economico e sociale previsti dal marchio internazionale con trent’anni di attività.

L’aumento della superficie boschiva è del 4,4% rispetto al 2022 e le realtà certificate sono passate da 26 a 28, con una straordinaria varietà sia per localizzazione che per tipologia. La prima novità del 2023 riguarda Etifor s.r.l Società Benefit che ha incrementato la sua area certificata da 100 a 2.800 ettari.

Seconda novità la certificazione di 466 ettari di sugherete e macchia mediterranea del Comune di Alà dei Sardi (Ss), primo ente locale a certificare le proprie proprietà produttive. Ultima certificazione per l’Unione Montana dei Comuni del Monviso (Cu) che con i suoi 887 ettari raggruppa le proprietà di cinque entità territoriali della valle.

La nostra certificazione – afferma Giuseppe Bonanno, Direttore FSC Italia – è uno strumento riconosciuto ed apprezzato dal mercato: lo confermano studi condotti su aziende e consumatori, e lo riaffermano i numeri che raccogliamo annualmente. Dalle soluzioni per la gestione forestale responsabile, alla verifica e quantificazione dei servizi e dei benefici forestali, alle diverse filiere, FSC è partner, in Italia come nel mondo, di gestori forestali, aziende e brand che ogni giorno decidono di impegnarsi a sostegno delle foreste e della biodiversità. È lavorando insieme a queste e molte altre realtà che possiamo creare le condizioni per un mondo con più foreste per tutti, per sempre.

Il ruolo dei boschi certificati

Dopo l’avvio avvenuto nel 2018, oggi sono ben 16 in Italia (per un totale di 60.500 ettari di boschi) le realtà coinvolte nella valorizzazione dei servizi ecosistemici, ossia quelle funzioni naturali svolte dai boschi a supporto alla vita nel nostro pianeta come:

  • stoccaggio del carbonio;
  • regolazione del ciclo dell’acqua;
  • preservazione della biodiversità;
  • fertilità del suolo;
  • servizi ricreativi.

Il settore con l’incremento maggiore è quello del legno per costruzioni (361 certificazioni, +14% nel 2023), anche se l’aumento più rilevante per dimensioni riguarda il packaging (1.374 certificazioni, +8%), seguito dall’arredamento per interni ed esterni (690 certificazioni, +8,5%); 69 i nuovi certificati rilasciati in quest’ultimo settore produttivo.

In espansione il settore tessile: 169 le certificazioni a fine 2023, +7% e 22 nuovi certificati nell’ultimo anno che vanno ad integrare ulteriormente le filiere italiane, attraverso l’uso di Man-made Cellulosic Fibers (MMCFs) come viscosa, modal e lyocell certificate FSC. Un importante traguardo è stato l’ottenimento della certificazione del brand di suole per le scarpe JV International, che produce a marchio Michelin.

FSC nel modo e in Europa

I Paesi con maggiore copertura forestale certificata vedono al primo posto il Canada (46 milioni di ettari), seguito da Svezia (19 milioni) e Stati Uniti (14 milioni). In Europa, su un totale di oltre 55 milioni di ettari, oltre la metà si trovano in Svezia, Turchia e Romania.

Il tasso di crescita dei certificati di filiera a livello mondiale segna un +12% (per un totale di 57.697, con 83.247 siti coinvolti). La Cina mantiene la prima posizione con oltre 20 mila certificati attivi, seguita dall’Italia (3.515) e dalla Polonia (2.284). L’Europa è il continente che ne registra il maggior numero (36 mila).