Botti a Capodanno: morti almeno 400 tra cani e gatti

Botti a Capodanno: morti almeno 400 tra cani e gatti

Qualche giorno prima di Capodanno a Lipu, Lega Italiana Protezione Uccelli, aveva inviato una lettera ad alcuni sindaci italiani, dei grandi e piccoli comuni del Paese, per chiedere la messa al bando per il Capodanno 2022 dei tradizionali botti. Così il divieto c’è stato in molte città italiane, peccato però non sia stato rispettato.

I danni sono stati gravi, soprattutto per gli animali, infatti secondo i primi dati diffusi dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, nel corso dell’ultima notte dell’anno sono almeno 400 tra cani e gatti morti e centinaia quelli scappati di cui non si hanno notizie. “Si tratta di un dato peggiore rispetto a quello dello scorso anno – fa sapere Aidaa – Anche se si tratta di un dato provvisorio. Le regioni con il maggior numero di animali deceduti sarebbero la Calabria e la Sicilia, seguiti da Lombardia e Campania”.

Ricordiamo inoltre che i fuochi d’artificio fanno anche male all’ambiente: “Evitare l’utilizzo di articoli pirotecnici di ogni tipo, a partire ovviamente da quelli illegali – aveva detto qualche giorno fa il direttore generale dell’Arpac Stefano Sorvino – non soltanto rende le festività natalizie e il Capodanno più sicuri, ma contribuisce anche a evitare un fenomeno di inquinamento atmosferico che può protrarsi per diversi giorni se le condizioni meteorologiche risultano sfavorevoli al ricambio e al rimescolamento dell’aria”.